Cronaca

Pavia: via libera al campo nomadi, residenti pronti a ricorrere

15 marzo 2026, 22:11 2 min di lettura
Pavia: via libera al campo nomadi, residenti pronti a ricorrere Immagine da Wikimedia Commons Pavia
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Pavia Est: Progettazione Campo Nomadi Avviata

A Pavia è stato dato il via libera alla progettazione degli allacciamenti per il nuovo campo destinato alla comunità nomade. Un ingegnere locale è stato incaricato dal Comune di predisporre gli impianti elettrici, idrici e fognari, oltre al piano di sicurezza. Questo primo passo, del costo di 33mila euro per la progettazione, precede la realizzazione vera e propria dell'insediamento, stimata in 600mila euro.

L'area individuata per il nuovo campo è quella di Pavia Est, zona artigianale che dovrà ospitare 38 persone attualmente residenti in piazzale Europa. Il trasferimento è necessario per consentire la costruzione di un parco acquatico nell'area di attuale occupazione.

Proteste dei Residenti e Critiche al Progetto

La decisione del Comune ha immediatamente scatenato la reazione dei residenti del quartiere Pavia Est. Il comitato di quartiere ha espresso forte contrarietà, definendo l'intervento una trasformazione di un terreno incolto in un'area con asfalto e parcheggi per case mobili, con tanto di allacciamenti fognari.

I residenti criticano l'amministrazione comunale, ricordando come il consumo di suolo zero fosse stato un punto centrale della campagna elettorale. Sottolineano inoltre la carenza di servizi nella zona, come trasporti pubblici, parchi giochi raggiungibili solo dopo aver superato ostacoli, negozi e piste ciclabili, evidenziando come i bambini dovranno crescere in un ambiente polveroso e trafficato.

Associazione 21 Luglio e Possibile Ricorso Legale

A sostegno delle proteste dei residenti si è schierata l'Associazione 21 Luglio, presieduta da Carlo Stasolla. L'organizzazione, incaricata dall'Unione Europea di monitorare la situazione dei campi nomadi in Italia, ha rinnovato la propria disponibilità a incontrare la giunta comunale per cercare soluzioni alternative.

Tuttavia, l'associazione ha anche lanciato un avvertimento: in assenza di un dialogo costruttivo e di alternative praticabili, si valuterà la possibilità di adire le vie legali. L'Associazione 21 Luglio ha evidenziato come in Italia non vengano realizzati nuovi campi nomadi da otto anni e come i fondi stanziati a Pavia avrebbero potuto essere impiegati per soluzioni abitative più dignitose.

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