Pavia: via libera al campo nomadi, residenti pronti a ricorrere
Pavia: Progettazione Campo Nomadi Avviata
Il Comune di Pavia ha compiuto un passo decisivo verso la realizzazione del nuovo campo nomadi destinato ad accogliere 38 persone attualmente residenti in piazzale Europa. È stato affidato a un professionista locale l'incarico per la progettazione degli impianti elettrici, idrici e fognari, oltre al piano di sicurezza. L'intervento preliminare per gli allacciamenti è stimato in 33mila euro.
L'obiettivo è liberare l'area di piazzale Europa, attualmente occupata dalle famiglie, per consentire la costruzione di un parco acquatico. La spesa complessiva prevista per la creazione del nuovo insediamento ammonta a circa 600mila euro.
Critiche dei Residenti e del Comitato di Quartiere
La decisione di destinare un'area nella zona artigianale di Pavia Est a questo scopo ha sollevato forti proteste. Il comitato di quartiere esprime disappunto per la trasformazione di un terreno precedentemente considerato da preservare in un'area con allacciamenti per case mobili. Viene criticato l'approccio dell'amministrazione, che in campagna elettorale aveva posto l'accento sul consumo di suolo zero.
I residenti sottolineano le criticità del quartiere Pavia Est, evidenziando la mancanza di servizi essenziali come trasporti pubblici efficienti, parchi giochi adeguati e negozi. Si paventa un futuro difficile per i bambini, costretti a crescere in un ambiente con traffico intenso e polvere, privo di spazi ricreativi e piste ciclabili.
Associazioni e Possibili Azioni Legali
Anche associazioni che si occupano di diritti civili intervengono nella questione. Il presidente dell'Associazione 21 Luglio, incaricata dall'Unione Europea di monitorare la situazione dei campi nomadi in Italia, ha rinnovato la disponibilità a un dialogo con l'amministrazione comunale per trovare soluzioni alternative.
In assenza di un ripensamento da parte del Comune, l'associazione si dichiara pronta a intraprendere azioni legali. Si evidenzia come, negli ultimi otto anni, in Italia non siano stati realizzati nuovi campi nomadi, e si critica la spesa di quasi 600mila euro a Pavia, suggerendo che tali fondi potrebbero essere impiegati per soluzioni abitative più dignitose.