Pavia: via libera ai fondi per il campo Sinti, residenti protestano
Approvazione progetto campo Sinti a Pavia
Il Comune di Pavia ha compiuto un passo decisivo verso la realizzazione del nuovo campo destinato alla comunità Sinti. Un ingegnere locale è stato incaricato di predisporre i progetti esecutivi per gli allacciamenti delle utenze essenziali, quali elettricità, acqua e fognature.
L'intervento, che prevede la creazione di un insediamento per 38 persone attualmente residenti in piazzale Europa, riapre un acceso dibattito politico e sociale. La scelta dell'area in Pavia Est era già stata oggetto di forti discussioni in Consiglio comunale.
Protesta dei residenti e critiche
La notizia ha scatenato la ferma opposizione dei residenti del quartiere, che si dichiarano pronti a intraprendere azioni legali. Il comitato di quartiere critica la destinazione d'uso di un terreno precedentemente considerato per altri scopi, lamentando un presunto tradimento delle promesse elettorali sul consumo di suolo zero.
Vengono sollevate preoccupazioni riguardo all'impatto ambientale e alla qualità della vita nel nuovo sito. I residenti evidenziano la carenza di servizi essenziali come trasporti pubblici, aree gioco sicure, negozi e infrastrutture ciclabili, temendo che i futuri abitanti si trovino in un contesto inadeguato.
Costi e alternative al campo Sinti
Il costo complessivo per la progettazione degli impianti è di circa 33mila euro, mentre la costruzione del campo vero e proprio richiederà circa 600mila euro. L'Associazione 21 Luglio, incaricata dall'Unione Europea di monitorare la situazione dei campi nomadi in Italia, ha espresso forte contrarietà.
Il presidente dell'associazione, Carlo Stasolla, ha rinnovato la disponibilità a collaborare con l'amministrazione per trovare soluzioni alternative più dignitose e sostenibili. In assenza di un dialogo costruttivo, l'associazione minaccia di adire le vie legali per tutelare i diritti delle persone coinvolte.