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Un uomo a Pavia ha tentato di sgozzare il suo cane in casa, sostenendo di voler salvare il mondo. L'animale ha reagito, ferendo l'aggressore e riuscendo a salvarsi. Le indagini sono in corso.

Orrore in un cortile pavese

Un episodio scioccante si è verificato in un cortile del quartiere San Mauro a Pavia. La quiete del pomeriggio è stata interrotta da un evento cruento. Agenti della polizia scientifica sono intervenuti sul posto. La scena che si sono trovati davanti era macabra. Poche ore prima, lo stesso luogo era stato teatro di un atto di violenza inaudita.

Un uomo di 43 anni, in evidente stato confusionale dovuto all'abuso di sostanze stupefacenti, ha tentato di sgozzare il suo cane. L'animale, una femmina di corso, viveva con lui nell'appartamento al piano terra. La casa, anche a distanza di ore, presentava ancora evidenti tracce di sangue. L'animale, nel tentativo di difendersi, ha morso il suo aggressore.

Questo gesto di autodifesa ha costretto l'uomo a fuggire dall'abitazione. È stato successivamente soccorso e trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sono apparse gravi. Il cane, invece, è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza presso una clinica veterinaria. Le sue condizioni restano critiche e lotta per la vita.

La ricostruzione dei fatti

Gli agenti della polizia di Stato hanno isolato l'area fin dalle prime ore del mattino. Hanno avviato un'indagine approfondita per ricostruire l'esatta dinamica degli eventi. Le prime ricostruzioni indicano che l'aggressione è avvenuta intorno alle 8.30. L'uomo, noto per essere un consumatore di droghe sintetiche, ha impugnato una lama. Ha cercato di infliggere un colpo mortale al suo cane.

L'animale, di grossa taglia e dal peso considerevole, ha reagito prontamente. Ha morso il proprietario ai polsi. Questo ha permesso al cane di liberarsi dalla presa mortale. L'aggressore è fuggito dall'appartamento, apparendo nudo nel cortile. Le sue urla hanno allarmato i vicini. Alcuni hanno contattato i servizi di emergenza, altri hanno allertato le forze dell'ordine.

L'uomo avrebbe giustificato il suo gesto con motivazioni deliranti. Avrebbe affermato: «La mia missione era salvare il mondo, l'ho fatto per quello». Ha poi aggiunto che, non potendo compiere un sacrificio umano, aveva optato per il cane. È stato poi trasportato al San Matteo per ricevere le cure necessarie. Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato della cocaina.

Il cane lotta per sopravvivere

Nonostante la violenta aggressione, il cane è riuscito a difendersi. Le ferite riportate sono tuttavia gravissime. Inizialmente le speranze di sopravvivenza erano minime. L'intervento tempestivo dei veterinari dell'ATS e l'operazione chirurgica d'urgenza potrebbero avergli concesso una possibilità. Le sue condizioni sono rimaste critiche durante la serata.

La reazione dei vicini

La maggior parte dei residenti del condominio nel quartiere San Mauro ha preferito chiudersi in casa. Pochi hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Molti affermano di non conoscere l'uomo di 43 anni. «Qui gli inquilini cambiano di continuo», ha spiegato una residente. «Sono tanti quelli che non conosco. Lui è tra questi, ma non l'ho mai visto perché non ha mai creato problemi».

Una coppia, uscendo di casa, ha confermato questa versione. «Non sappiamo chi sia», hanno commentato. «Però qui stamattina c'è stata una confusione mai vista». La sua identità è ora ben nota alla questura. La sua posizione è al vaglio delle autorità giudiziarie. È probabile che nei prossimi giorni venga formalizzata una denuncia nei suoi confronti. Le sue condizioni di salute non destano preoccupazione. Le ferite riportate dai morsi del cane sono state medicate senza complicazioni.