A Pavia si discute dei tagli governativi ai fondi per la lotta allo smog. L'assessore all'Ambiente Goppa, insieme a esponenti M5S e Legambiente, presenta un ordine del giorno contro la riduzione delle risorse destinate al miglioramento della qualità dell'aria nel bacino padano.
Tagli ai fondi per la qualità dell'aria
L'assessore all'Ambiente di Pavia, Lorenzo Goppa, ha partecipato a un incontro istituzionale. L'evento si è svolto presso palazzo Mezzabarba. Con lui erano presenti la senatrice Elena Sironi (M5s) e Patrizio Dolcini di Legambiente. Diversi esponenti politici locali hanno preso parte all'iniziativa. L'obiettivo era presentare un ordine del giorno. Questo documento si oppone al ridimensionamento di un fondo nazionale. Il fondo è destinato al miglioramento della qualità dell'aria. L'area interessata è il bacino padano.
Il documento è stato sottoscritto dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. Esso evidenzia una drastica riduzione dei fondi. La legge di bilancio per il 2026 prevede tagli significativi. Le risorse per il risanamento dell'aria subiranno una diminuzione del 63%. Questo taglio avverrà nel triennio. Si tratta di una cifra pari a 204 milioni di euro in meno. Nello specifico, i fondi passeranno da 105 milioni a 20 milioni nel 2027. Per il 2028, la cifra scenderà da 110 milioni a 25 milioni.
Pavia tra le città più inquinate
Lorenzo Goppa ha sottolineato la gravità della situazione. «Siamo la terza città più inquinata della Lombardia», ha dichiarato. Ha criticato l'operato della Regione Lombardia. «La Regione Lombardia non si è mai attivata per investire su trasporto pubblico, elettrificazione, efficienza energetica», ha aggiunto. L'assessore ha evidenziato l'impegno del Comune. «Stiamo facendo più noi come Comune che loro», ha affermato. «Noi stiamo facendo la nostra parte, a partire dal nuovo piano regolatore che norma le caratteristiche delle nuove costruzioni».
Nell'ordine del giorno si legge un dato preoccupante. Nel 2024, a Pavia sono stati registrati 47 giorni. In questi giorni le concentrazioni di PM10 hanno superato la soglia giornaliera. Tale soglia è fissata a 50 microgrammi per metro cubo. Questo valore supera il limite europeo di 35 giorni all'anno. Rimangono inoltre elevate le concentrazioni di PM2.5 e biossido di azoto. Il documento evidenzia gli effetti sulla salute pubblica.
La Pianura Padana e i rischi del definanziamento
La Pianura Padana viene identificata come una delle aree più inquinate d'Europa. La causa è una combinazione di fattori. Questi includono l'alta densità emissiva. Si aggiungono la conformazione geografica e le condizioni meteo sfavorevoli. Queste ultime ostacolano la dispersione degli inquinanti. Secondo i proponenti dell'ordine del giorno, il definanziamento deciso dal governo è rischioso. Potrebbe rallentare o interrompere interventi cruciali. Questi interventi riguardano il traffico veicolare. Sono importanti anche quelli sul riscaldamento domestico. L'agricoltura e le attività produttive sono altrettanto coinvolte. Infine, i sistemi di monitoraggio della qualità dell'aria potrebbero risentirne.
La fonte delle informazioni è un articolo pubblicato su La Provincia Pavese. L'ordine del giorno mira a sensibilizzare le istituzioni. Si chiede un ripensamento delle decisioni prese in materia di fondi per l'ambiente. La salute dei cittadini e la qualità dell'aria rimangono priorità assolute.