Il progetto Waterfront a Pavia affronta incertezze. Il recupero dell'ex centrale del Molinazzo è quasi abbandonato, mentre il parco acquatico potrebbe subire modifiche per rispettare le tempistiche.
Criticità sul progetto waterfront pavese
Il piano per il Waterfront a Pavia presenta diverse problematiche. Le difficoltà riguardano sia il recupero dell'ex centrale del Molinazzo sia la realizzazione del parco acquatico in viale Resistenza. Queste criticità sono emerse ufficialmente anche durante una seduta del Consiglio comunale.
L'idea di trasformare l'ex centrale in un ostello o punto turistico sembra ormai sfumata. Per quanto riguarda il parco acquatico, l'amministrazione comunale sta valutando un progetto meno complesso. Questo per facilitarne la realizzazione.
Moggi: "Molinazzo ha un importo minimo"
A fornire questi aggiornamenti è stata la vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici, Alice Moggi. Ha risposto a una domanda urgente presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Nicola Niutta. L'assessora ha chiarito che le altre azioni del progetto procedono secondo i piani.
Tuttavia, ha specificato che l'intervento sul Molinazzo ha un costo molto basso. Per questo motivo, è considerato sacrificabile. Dopo tre tentativi di bando andati deserti, gli uffici comunali non stanno più lavorando attivamente al recupero dell'ex centrale. Questo, a meno di nuove offerte.
Parco acquatico: piano A e piano B
L'assessora Moggi ha poi aggiunto: «Ci stiamo concentrando su quello del parco acquatico». La ragione è legata all'aspetto economico. Il progetto del parco acquatico ha un valore di 7 milioni di euro. Questo lo rende più significativo e potenzialmente in grado di compromettere l'intero progetto.
Per il parco acquatico, si sta procedendo con un "piano A" e un "piano B". Queste strategie sono state in parte discusse con la Regione. Il progetto Waterfront prevede un investimento totale di quasi 19 milioni di euro. La maggior parte dei fondi proviene dall'Unione Europea, tramite la Regione Lombardia.
Possibili semplificazioni per il parco acquatico
La vicesindaca Alice Moggi ha spiegato che gli uffici stanno dialogando con diversi soggetti privati. L'obiettivo è raccogliere proposte concrete. Le procedure attuali, dopo una gara pubblica, lo permettono. Se questo percorso non dovesse avere successo, si sta pensando a una versione semplificata del progetto.
Questa versione semplificata dovrebbe essere più facile da realizzare. Permetterebbe inoltre di rispettare le scadenze previste. La data limite per completare i lavori è il 31 dicembre 2027. Nonostante le difficoltà, l'assessora ha concluso: «Pur avendo una “spia accesa” sull’azione del parco acquatico non riteniamo che il progetto Waterfront possa essere in pericolo».
Dettagli del parco acquatico e spostamento campo Sinti
Secondo le informazioni attuali, il parco acquatico dovrebbe includere una piscina da 25 metri. Sono previsti anche ampliamenti degli spogliatoi. Ci sarà una nuova piscina per bambini con giochi d'acqua. Inoltre, un chiosco bar, percorsi pedonali, aree di sosta e un parcheggio.
Il progetto del parco acquatico è collegato anche allo spostamento del campo Sinti. Attualmente si trova vicino all'ex piscina scoperta. La giunta ha deciso di trasferirlo a Pavia Est. Tuttavia, alcuni residenti hanno presentato ricorso al Tar contro questa decisione. Al momento, non è chiaro quale impatto avrà il "piano B" menzionato dalla vicesindaca.