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A Pavia l'occupazione cresce con quasi 5.000 posti in più, ma persistono criticità su contratti a termine, qualità del lavoro e divario di genere. Il report 2025 evidenzia la necessità di interventi mirati.

Aumento occupazione a Pavia con criticità

Il territorio pavese registra un incremento occupazionale significativo. Sono stati creati quasi 5.000 nuovi posti di lavoro. Questo dato positivo segue due anni di contrazione del mercato. La crescita è trainata principalmente dai servizi alle imprese. Anche l'edilizia e la filiera della microelettronica contribuiscono a questo trend. I dati emergono dal Report 2025 dell'Osservatorio provinciale del lavoro. La presentazione è avvenuta a Palazzo Bellisomi-Vistarino. La sede è quella della Fondazione Alma Mater Ticinensis. Il presidente della Provincia, Giovanni Palli, e il vicepresidente esecutivo della Fondazione, Vittorio Poma, hanno illustrato i risultati. L'incontro ha sottolineato la collaborazione tra i due enti. L'obiettivo è mettere il lavoro al centro. Si mira a rafforzare il legame tra territorio, università e imprese. Nonostante i numeri incoraggianti, emergono alcune fragilità. Queste richiedono interventi specifici per migliorare la qualità del lavoro offerto.

Divario di genere e contratti a termine persistono

Il saldo occupazionale femminile mostra un divario rispetto a quello maschile. Le donne hanno registrato un incremento di 1.494 posizioni. Gli uomini, invece, hanno visto un aumento di 2.676 posizioni. Questo dato evidenzia una persistente disparità di genere nel mercato del lavoro locale. Un'altra criticità riguarda la tipologia dei contratti. Sei contratti su dieci sono ancora a termine. Questo indica una prevalenza di impieghi precari. La crescita occupazionale maggiore riguarda profili professionali a bassa qualificazione. Ciò solleva interrogativi sulla qualità dei nuovi posti di lavoro creati. Le professioni meno richieste con contratti a termine includono artigiani e operai specializzati. Anche installatori e manutentori di attrezzature elettriche rientrano in questa categoria. I contratti a tempo indeterminato sono più frequenti per i conduttori di veicoli e macchinari mobili. Questi dati necessitano di un'analisi approfondita per comprendere le dinamiche sottostanti.

Politiche attive e formazione per il futuro

Il presidente Palli ha commentato i dati, definendoli una base solida. Ha parlato di una mappa chiara delle priorità. Tra queste, il divario di genere e la qualità dei contratti sono centrali. Anche il raccordo tra formazione e filiere produttive è fondamentale. Palli ha sottolineato l'importanza del confronto. Si devono analizzare le tendenze del mercato del lavoro locale. Bisogna valutare le politiche messe in campo. In occasione della presentazione del report, si è tenuto anche il career day We for job. L'evento è promosso dalla Provincia e organizzato dai Centri per l'impiego. Mira a favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Sono stati organizzati colloqui mirati tra aziende e candidati. Sono stati ricercati profili professionali specifici. Tra questi, educatori di minori e addetti alla macelleria. Anche operatori di sicurezza e installatori di sistemi telematici erano richiesti. Sono stati presentati strumenti innovativi. Tra questi, i patti territoriali per la microelettronica. Questi mirano a formare 40 profili professionali. Si punta a creare tecnici di laboratorio e layoutisti per il distretto pavese.

Le persone hanno chiesto anche:

Qual è la situazione generale dell'occupazione a Pavia secondo il report 2025?
Il report 2025 evidenzia un aumento di quasi 5.000 occupati a Pavia, con una crescita trainata da servizi alle imprese, edilizia e microelettronica, nonostante alcune criticità.

Quali sono le principali criticità emerse dal report sull'occupazione a Pavia?
Le principali criticità riguardano il persistente divario di genere nell'occupazione, la prevalenza di contratti a termine (sei su dieci) e una crescita maggiore nei profili a bassa qualificazione.