L'occupazione femminile a Pavia è in calo, mentre quella maschile cresce, ampliando il divario di genere. I dati provinciali evidenziano criticità nel mercato del lavoro per le donne.
Occupazione femminile in flessione a Pavia
I dati più recenti sull'occupazione nella provincia di Pavia mostrano un quadro preoccupante. L'occupazione femminile ha registrato un calo significativo, diminuendo di oltre il 10% nell'arco di tre anni. Questa tendenza emerge chiaramente dall'analisi dell'Osservatorio provinciale per le politiche attive del lavoro. Le cifre del 2025 evidenziano le difficoltà persistenti nel mercato del lavoro per le donne del territorio.
Il saldo occupazionale maschile, nello stesso periodo, ha visto una crescita notevole, attestandosi al 45%. Questo ha portato a un aumento di 2.676 posizioni lavorative per gli uomini. Al contrario, il saldo occupazionale femminile è sceso a 1.494 posizioni. Il presidente della Provincia, Giovani Palli, ha sottolineato l'urgenza di affrontare questo squilibrio.
Divario di genere: numeri e criticità
Tra le oltre 58.000 persone iscritte ai Centri per l'Impiego della provincia, le donne costituiscono il 54%. Si tratta di più di 31.800 unità. Un dato rilevante riguarda la loro concentrazione in fasce d'età dove la rioccupazione risulta più ardua. Infatti, il 40% delle donne iscritte ha un'età compresa tra i 50 e i 64 anni.
Negli ultimi tre anni, le nuove assunzioni di lavoratrici sono diminuite del 10,22%. Questa flessione è particolarmente marcata nei settori tradizionalmente femminili, come la scuola e il commercio. L'analisi suggerisce la necessità di esplorare nuovi canali di accesso al lavoro per le donne. Questi dovrebbero riguardare settori differenti e richiedere competenze aggiornate.
Mercato del lavoro provinciale: un quadro complesso
Il report sul mercato del lavoro provinciale offre una visione più ampia. Nei dodici mesi fino a giugno 2025, si sono registrati 77.146 nuovi avviamenti lavorativi. Nello stesso periodo, le cessazioni sono state 72.976. Questo dato genera un saldo positivo di 4.170 posizioni. Tale risultato inverte una tendenza negativa che durava da due anni.
Nonostante il saldo occupazionale complessivo positivo, il presidente Palli invita alla cautela. «Il bicchiere è mezzo pieno e sappiamo cosa serve per riempirlo», ha dichiarato. Ha poi aggiunto che, pur tornando positivo il saldo occupazionale, è fondamentale lavorare per ridurre il divario di genere. L'obiettivo è creare posti di lavoro più stabili e qualificati. Inoltre, è necessario sviluppare percorsi formativi mirati alle reali esigenze del tessuto produttivo locale.
Prospettive future per l'occupazione femminile
La provincia di Pavia si trova di fronte a una sfida importante. La crescita dell'occupazione maschile e il contemporaneo calo di quella femminile richiedono interventi mirati. Le politiche attive del lavoro dovranno concentrarsi sulla creazione di opportunità per le donne. Questo implica anche una revisione dei percorsi formativi per allinearli alle richieste del mercato.
Superare il divario occupazionale di genere è una priorità dichiarata. Le istituzioni locali dovranno implementare strategie efficaci. Queste dovranno favorire l'ingresso e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro. Sarà cruciale promuovere settori emergenti e supportare la riqualificazione professionale. L'obiettivo è garantire un mercato del lavoro più equo e inclusivo per tutti i cittadini pavesi.