Condividi

In provincia di Pavia, l'occupazione è in aumento con quasi 5.000 nuovi posti in un anno. Tuttavia, la maggior parte dei contratti sono a termine o di somministrazione, rendendo il lavoro stabile una rarità. La crescita riguarda principalmente profili a bassa qualificazione.

Mercato del lavoro pavese: dati contrastanti

Il mercato del lavoro nella provincia di Pavia presenta un quadro complesso. I dati del report 2025 indicano un incremento degli occupati, con quasi 5.000 unità in più rispetto all'anno precedente. Questo dato positivo si scontra però con la realtà dei contratti offerti.

Sei contratti su dieci risultano essere a termine. A questi si aggiunge un ulteriore 17% di contratti di somministrazione. Il lavoro a tempo indeterminato, dunque, rimane un obiettivo difficile da raggiungere per molti lavoratori locali. La crescita occupazionale, inoltre, beneficia soprattutto di posizioni che richiedono basse qualifiche, con un aumento dell'8,65%.

Le chiusure di contratto sono diminuite dell'1,77%. Tuttavia, si registrano flessioni nelle assunzioni nei settori agricolo e della logistica. Al contrario, i rapporti di lavoro tendono a stabilizzarsi in aree come i servizi alle imprese. Nonostante ciò, la tendenza generale vede un prevalere di contratti flessibili, alimentando il precariato.

Per quanto riguarda le fasce d'età, il numero di assunzioni per i più giovani (20-24 anni) rimane invariato. Si osserva invece una diminuzione per le fasce 25-34 anni e 55-59 anni.

Settori trainanti e sfide future

I dati elaborati dai Centri per l'impiego provinciali, guidati da Elisabetta Pozzi, evidenziano i settori che maggiormente contribuiscono alla crescita. I servizi alle imprese registrano un +4,62%. L'edilizia mostra un notevole +23,24% di nuove assunzioni.

Anche i comparti legati al Distretto della Microelettronica e alla filiera agroalimentare sono in espansione. Il presidente della Provincia, Giovanni Palli, ha definito questi settori come indicatori di un territorio che «investe sul proprio futuro».

Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante un incontro presso la Fondazione Alma Mater Ticinensis. La fondazione ha collaborato con Piazza Italia al progetto “FromMicroToMacro”, volto alla formazione di 40 figure tecniche per il settore della microelettronica.

Nello stesso giorno, si è tenuta la quarta edizione di “We For Job”, un career day organizzato dai Centri per l'impiego. L'evento ha visto 105 candidati incontrare 6 aziende, che hanno già concretizzato 5 assunzioni.

Giovanni Palli ha sottolineato che i dati dell'Osservatorio confermano una ripresa per la provincia di Pavia. Tuttavia, ha evidenziato la necessità di una sfida: creare posti di lavoro più stabili e qualificati. La provincia si posiziona tra le poche realtà lombarde in crescita, superando aree storicamente forti come Monza e Brianza, Bergamo e Lecco.

«Questi numeri ci consegnano una base solida», ha affermato Palli. Ha poi delineato le priorità: ridurre il divario di genere, migliorare la qualità dei contratti e sviluppare percorsi formativi mirati alle esigenze produttive locali. Un territorio è competitivo solo se «sa generare lavoro stabile, di qualità e accessibile a tutti».

Collaborazione e politiche attive del lavoro

Il presidente Palli considera “We For Job” uno strumento efficace per supportare chi cerca impiego e le imprese. L'obiettivo è creare un ponte tra persone e opportunità lavorative.

Si sta lavorando per integrare orientamento, formazione, centri di competenza e Centri per l'impiego. L'intento è creare un sistema unico che rafforzi la rete di supporto per lavoratori e aziende.

Vittorio Poma, vicepresidente della Fondazione Alma Mater Ticinensis, ha evidenziato il ruolo della Regione Lombardia. Quest'ultima ha designato gli enti provinciali come responsabili delle politiche del lavoro, unica regione in Italia a farlo.

La collaborazione tra la Fondazione e i Centri per l'impiego mira ad ampliare le opportunità del mercato occupazionale. Si intendono attivare nuovi progetti per rispondere alle esigenze delle imprese del territorio.