I gestori di un locale criticano i ritardi nei lavori di riqualificazione di un edificio storico. L'amministrazione comunale assicura la conclusione imminente degli interventi.
Critiche per i ritardi nei lavori a Pavia
I gestori del locale Sottovento, situato in via Siro Comi, esprimono forte disappunto. Essi lamentano un ritardo nei lavori di ristrutturazione dell'ex chiesa di San Marino. La situazione sta creando notevoli disagi alla loro attività commerciale.
Riccardo Bernasconi, uno dei gestori, ha condiviso la sua frustrazione sui social media. Ha appreso che i lavori nella piazzetta San Marino si sarebbero protratti fino al 30 aprile. Il cartello informativo presente sul luogo, ormai illeggibile, indicava una data di completamento ben diversa. La scadenza originaria era fissata per il 25 luglio 2025.
Le comunicazioni sulla fine dei lavori hanno subito continui slittamenti. Inizialmente, la riapertura era prevista per il 30 dicembre. Successivamente, è stata posticipata a febbraio, poi a marzo. L'attesa si è ulteriormente allungata dopo Pasqua. L'ultima comunicazione ha fissato una nuova data, ancora più in là.
Impatto sull'attività commerciale e culturale
Questa incertezza prolungata sta avendo un impatto negativo significativo sull'attività del Sottovento. L'attesa impedisce una corretta programmazione degli eventi. Tradizionalmente, la piazza ospita iniziative come il festival jazz e il Siro Comics. La situazione rende difficile anche la pianificazione delle assunzioni del personale.
Il danno economico derivante da questa situazione è ormai difficile da quantificare. Si aggiunge il danno arrecato al pubblico. Molti affezionati seguono con interesse le iniziative proposte da anni. Bernasconi sottolinea come non si contesti solo la durata dei lavori. Questi avrebbero dovuto concludersi entro l'estate scorsa. Si evidenzia anche una grave carenza nella comunicazione da parte degli enti competenti.
La replica dell'assessora ai Lavori pubblici
L'assessora ai Lavori pubblici e vicesindaca, Alice Moggi, ha fornito una risposta alle critiche. Ha spiegato che l'intervento sull'ex chiesa di San Marino è stato complesso. Si tratta di beni vincolati, e sono emersi diversi ritrovamenti. Questi hanno contribuito a prolungare i tempi di esecuzione dei lavori.
L'assessora ha confermato di aver comunicato direttamente al Sottovento. Era stato preannunciato lo smontaggio del cantiere dopo Pasqua. Una parte delle strutture è già stata rimossa. Ha assicurato che entro lunedì l'intero cantiere sarà smantellato. Moggi ha espresso la speranza che si possa essere contenti per il recupero di uno spazio culturale. Questo sarà a disposizione di tutta la città, compresi coloro che beneficiano della concessione di aree pubbliche adiacenti.
Un nuovo polo culturale per Pavia
Questo spazio recuperato diventerà un importante polo culturale e museale per la città di Pavia. L'intervento è stato reso possibile grazie ai fondi del Pnrr. Questi fondi sono stati ottenuti dalla precedente amministrazione comunale. Serviranno per la rigenerazione urbana dell'area.
Sono stati stanziati oltre 2,6 milioni di euro. Questi fondi sono destinati alla messa in sicurezza e al restauro di uno degli edifici sacri più storici della città. La chiesa fu edificata dal re longobardo Astolfo tra il 749 e il 756. Il progetto prevede il restauro della facciata, situata tra via Siro Comi e via Teodorico. Saranno restaurate anche la copertura delle cappelle e della navata.
Gli interventi riguarderanno anche la pavimentazione, l'altare e il presbiterio. Saranno effettuati lavori anche sulla cripta. L'obiettivo è restituire alla città un luogo di grande valore storico e culturale, pienamente fruibile.