L'intelligenza artificiale generativa viene impiegata per creare strumenti di supporto ai medici nella gestione delle cure per pazienti con patologie croniche, integrando linee guida complesse.
Nuovi strumenti per la gestione delle patologie croniche
Le associazioni mediche creano linee guida basate su evidenze scientifiche. Queste indicazioni mirano a ottimizzare l'uso dei farmaci. L'obiettivo è aumentare l'efficacia delle terapie. Si vuole anche migliorare la qualità della vita dei malati cronici.
Nella pratica clinica, però, seguire queste direttive diventa sempre più complesso. I medici devono valutare numerose variabili per ogni singolo paziente. Questo richiede un'analisi approfondita di molti fattori.
Nel caso dell'insufficienza cardiaca cronica, ad esempio, i parametri da considerare sono molti. Si includono pressione sanguigna e frequenza cardiaca. Anche la funzionalità renale e gli elettroliti sono cruciali. Le patologie concomitanti, o comorbidità, complicano ulteriormente il quadro.
Alcuni farmaci benefici per il cuore possono influire sui reni. Questo impone ai medici di integrare le indicazioni. Devono considerare anche le terapie per altre condizioni presenti.
Il progetto europeo GUIDE-AI a Pavia
Per affrontare questa complessità è nato il progetto europeo GUIDE-AI. L'Università di Pavia partecipa attivamente a questa iniziativa. Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 9,8 milioni di euro. Questo importo deriva da una partnership pubblico-privata.
La partnership coinvolge la European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA). Membri come AstraZeneca, GSK e Takeda sono partner. Anche la Commissione Europea contribuisce al finanziamento.
L'obiettivo principale è usare l'intelligenza artificiale generativa. Si punta a sviluppare dei “Navigator” di linee guida. Questi strumenti si baseranno su modelli linguistici avanzati (LLM).
I Navigator supporteranno i medici. Li aiuteranno a individuare rapidamente il trattamento più adatto. Il tutto avverrà nel rispetto delle raccomandazioni delle linee guida cliniche.
Ruolo dell'Università di Pavia e Maugeri
L'Università di Pavia avrà un ruolo centrale. Coordinerà l'intera componente tecnologica del progetto. Si occuperà anche dello sviluppo dei Navigator. Lo ha spiegato Enea Parimbelli del Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’Informazione.
Il Laboratorio di Informatica Biomedica dell'ateneo lavora su questi temi da tempo. Le ricerche sono iniziate negli anni '90. Il focus è sempre stato sulle linee guida cliniche. Si è lavorato anche sul supporto decisionale basato su evidenze scientifiche.
Il progetto vede anche la partecipazione dell'IRCCS Maugeri di Pavia. Questa istituzione sarà responsabile della parte italiana dello studio. Si occuperà della sperimentazione clinica dei nuovi strumenti.