Un cicloviaggiatore pavese di quasi 80 anni ha affascinato gli studenti dell'istituto Bordoni con i suoi racconti di viaggio. Ha condiviso esperienze di avventure in bicicletta, inclusa una traversata lungo l'ex Cortina di Ferro.
Diego Vallati condivide esperienze di viaggio
Gli studenti dell'istituto tecnico Bordoni di Pavia hanno ascoltato con attenzione. Diego Vallati, un cittadino pavese prossimo agli 80 anni, ha condiviso le sue avventure. La sua vita è stata un susseguirsi di esplorazioni del mondo. Ha sempre utilizzato la bicicletta come mezzo di trasporto.
La mattinata ha visto Vallati ripercorrere un percorso specifico. Si tratta del “The Iron Curtrain Trail”. Questo itinerario segue l'ex Cortina di Ferro. Il viaggio si è svolto tra maggio e agosto del 2012. Ha coperto una distanza di circa 8mila chilometri. Il percorso andava da Istanbul, in Turchia, fino a Kirkenes, in Norvegia.
«Ho voluto parlare di questa avventura», ha spiegato Diego Vallati. «I giovani di oggi non conoscono la cortina di ferro». Ha descritto questo confine invisibile. Questo confine separava l'Europa Occidentale, legata agli USA, da quella Orientale. Quest'ultima era sotto l'influenza dell'Unione Sovietica. Il confine rimase attivo fino al 1989, con la caduta del Muro di Berlino.
Aneddoti e curiosità dal viaggio
Le parole di Vallati sono state accompagnate da filmati. Questi sono stati proiettati nell'aula del Bordoni. Il racconto del viaggio è stato arricchito da aneddoti e ricordi vividi. Vallati ha ricordato le difficoltà incontrate. «Il primo problema l’ho avuto con la bicicletta da “sdoganare” a Istanbul», ha raccontato. Ci sono stati molti intoppi burocratici. Successivamente, ha avuto problemi con i meccanici locali. Non sono riusciti a risolvere piccoli guasti alla sua bici. Un'altra disavventura è stata con alcuni cani. Hanno tentato di aggredirlo. Ha dovuto pedalare più velocemente per allontanarli. Ha anche vissuto un terremoto. Non se ne è accorto subito. Si trovava in un albergo. Pensava di avere avuto un capogiro. Poi ha capito che si trattava di un sisma. Non si è perso d'animo. Si è fatto la barba. Poi è sceso nella hall con i bagagli.
Il tragitto lo ha portato a visitare i Balcani. Ha attraversato l'Europa Centrale. Ha costeggiato il Mar Baltico e la Finlandia. «Ho visto posti bellissimi», ha affermato. «Ho incontrato persone ospitali». Tra le curiosità più divertenti, ha menzionato un soggiorno particolare. Ha dormito in un ostello-museo contadino in Germania. La stanza in cui alloggiava era vicina a una stalla. Provenivano odori non piacevoli. La stalla ospitava dei maiali.
La scelta di rallentare
Dopo aver percorso circa 30mila chilometri in bicicletta in tutto il mondo, Vallati sembra pronto a riposarsi. «Ho 80 anni trattabili», ha sorriso il cicloviaggiatore. «Li devo ancora compiere». L'età anagrafica inizia a farsi sentire. Non prevede di fare altri viaggi lunghi in bici. Tuttavia, continua a pedalare regolarmente. Esco in bicicletta un paio di volte a settimana. Percorro circa cinquanta chilometri per mantenermi in forma.
Le sue escursioni in bicicletta sono state numerose. Ha pedalato tra Parigi e Capo Nord. Ha esplorato l'Europa Centrale. Ha compiuto il tragitto Pavia-Chernobil-Kiev. Ha anche visitato le città simbolo dell'Unione Europea, come Bruxelles, Strasburgo e Schengen. Queste esperienze hanno arricchito il suo bagaglio di vita. «Il viaggio mi ha dato l’occasione di incontrare persone nuove», ha concluso. «Pur se si tratta di conoscenze effimere». Ha anche scoperto posti nuovi. Queste esperienze lo hanno arricchito. La sua ricchezza di ricordi la condivide ora con i giovani delle scuole.