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A Cassino Po (PV) apre la Cascina delle Esperienze, un progetto innovativo di Edoardo Stoppa e Juliana Moreira. L'iniziativa mira a promuovere benessere, formazione e inclusione sociale attraverso attività agricole, enogastronomiche e di ospitalità.

Nuova Cascina per Benessere e Inclusione a Cassino Po

È stata inaugurata ufficialmente ieri la “Cascina delle Esperienze”. La nuova struttura sorge nella frazione di Cassino Po. Il progetto è guidato da volti noti come Edoardo Stoppa e Juliana Moreira. L'obiettivo è creare valore condiviso e un impatto sociale positivo. La cascina si propone come un centro polifunzionale. Ospiterà percorsi dedicati al welfare aziendale. Si occuperà anche di responsabilità sociale d'impresa. Offrirà attività per famiglie e cittadini. Prevede momenti formativi su enogastronomia e sostenibilità. Dispone inoltre di spazi per l'ospitalità. Promuoverà le eccellenze del territorio.

Le proposte sono molto variegate. Includono laboratori di cucina tradizionale. Si imparerà a preparare ravioli, torte e focacce. Ci saranno esperienze dedicate al mondo del vino e dell'olio. Sono previste attività nell'orto con tecniche “no dig”. Queste tecniche preservano la struttura del suolo e la microfauna. Offrirà percorsi alla scoperta del mondo delle api. Il filo conduttore di tutte le attività è la riconnessione. Si punta a riconnettersi con la natura. Si cerca una riscoperta del cibo. Si mira a una dimensione di benessere personale e collettivo. L'idea è quella di un ritorno a ritmi più lenti. Un'immersione in un ambiente autentico e rigenerante.

Progetto di Welfare e Sostenibilità Agricola

Il progetto include una componente di accoglienza. Sono previsti una foresteria e una locanda. Questi spazi sono pensati come parte integrante dell'esperienza. Sono sviluppati secondo una logica di economia circolare. Si basa sul recupero e la rigenerazione degli arredi. Questo approccio riduce gli sprechi. Valorizza materiali esistenti. La gestione della cascina è affidata alla Cooperativa sociale Co.Co.Bio. La cooperativa è presieduta da Juliana Moreira. L'obiettivo principale è favorire l'inserimento lavorativo. Si darà priorità a persone con fragilità. Si promuove un modello di sviluppo inclusivo. Questo modello mira a integrare diverse fasce della popolazione. La cooperativa agricola welfare farm è un altro pilastro. È riconosciuta dalla Regione Lombardia. Si occupa della manutenzione del verde nel parco. Produce alimenti come frutta, verdura, mais e grano. Offre anche uova fresche. Si dedica alla produzione di pane, dolci da forno e pasta fresca. Anche in questo caso, l'inserimento lavorativo di persone disabili e fragili è centrale. L'attività agricola diventa strumento di inclusione sociale.

Un Polo di Riferimento per l'Oltrepò Pavese

La nuova struttura si propone come un vero e proprio polo di attrazione. Il progetto nasce dalla volontà di creare un luogo dove le persone possano ritrovare un senso di felicità. Questo può avvenire attraverso il contatto con la terra e il cibo sano. La cascina offre un'oasi di tranquillità. È un luogo dove staccare dalla frenesia quotidiana. Si possono riscoprire antichi saperi. Si impara a valorizzare le risorse naturali. La collaborazione con l'Enoteca regionale della Lombardia è strategica. Il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, sottolinea l'importanza del progetto. «Il progetto in dialogo con l’Enoteca regionale della Lombardia – afferma – può diventare un punto di riferimento per la città. Sarà una vetrina importante per l’Oltrepò Pavese». Questa sinergia mira a valorizzare ulteriormente il territorio. Promuoverà le eccellenze enogastronomiche. Attirerà visitatori interessati alla cultura del cibo e della sostenibilità. La cascina diventa così un ambasciatore del territorio.

L'iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione delle aree rurali. Le cascine storiche come questa rappresentano un patrimonio da preservare. La loro trasformazione in centri di attività sociale ed economica è fondamentale. Il progetto di Edoardo Stoppa e Juliana Moreira dimostra come sia possibile coniugare recupero edilizio, sostenibilità ambientale e inclusione sociale. La scelta di Cassino Po, una frazione di Pavia, non è casuale. Si tratta di un'area ricca di storia agricola. Offre paesaggi suggestivi. La vicinanza a centri urbani maggiori ne facilita l'accessibilità. Questo favorisce la partecipazione di un pubblico ampio. La cascina si propone come un modello replicabile. Potrebbe ispirare altre iniziative simili in contesti rurali.

Le attività formative previste sono pensate per un pubblico eterogeneo. Dai professionisti del settore agroalimentare agli appassionati di cucina. Dalle famiglie che cercano esperienze educative per i propri figli, ai gruppi aziendali interessati a percorsi di team building. L'orto “no dig” è un esempio concreto di approccio sostenibile. Si basa su principi di permacultura. Mira a ridurre l'impatto ambientale. Favorisce la biodiversità. La cura delle api è un altro aspetto importante. Le api sono fondamentali per l'impollinazione. La loro presenza testimonia la salubrità dell'ambiente. La promozione delle eccellenze locali passerà anche attraverso la vendita diretta dei prodotti. Frutta, verdura, pane, dolci e pasta fresca saranno disponibili. Questo crea un legame diretto tra produttore e consumatore. Si promuove un consumo consapevole. Si supporta l'economia locale.

La foresteria e la locanda offriranno un'esperienza immersiva. Gli ospiti potranno soggiornare nella cascina. Potranno partecipare attivamente alle attività. Vivere a stretto contatto con la natura. Gustare i prodotti del territorio. Questo tipo di turismo esperienziale è in forte crescita. Risponde al desiderio di autenticità. La logica di economia circolare applicata agli arredi è un ulteriore punto di forza. Il recupero di vecchi mobili, la loro ristrutturazione e riutilizzo. Questo riduce la necessità di produrre nuovi oggetti. Diminuisce l'impatto ambientale. Crea un'atmosfera unica e ricca di storia. La cascina diventa un luogo vivo. Un luogo dove passato e futuro si incontrano. Un luogo dove l'innovazione si fonde con la tradizione. La felicità, come suggerisce il titolo, sembra essere un obiettivo raggiungibile qui.

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