Condividi
AD: article-top (horizontal)

A Pavia manca ancora l'approvazione del Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). La città si trova in ritardo rispetto ad altri capoluoghi lombardi, compromettendo l'inclusione sociale.

Ritardo nell'abbattimento delle barriere

Il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) è un obbligo di legge da quattro decenni. A Pavia, tuttavia, questo piano fondamentale per l'inclusione sociale non è ancora stato formalmente approvato. Di conseguenza, la città si posiziona tra i capoluoghi lombardi più indietro su questo fronte.

Secondo un monitoraggio effettuato dall'Associazione Luca Coscioni, il Comune di Pavia risulta tra quelli dove il Peba è ancora in fase di elaborazione. Questo ritardo pone Pavia in una situazione simile a molti altri centri lombardi.

Attualmente, solo Milano, Brescia, Cremona, Lecco e Monza dispongono di un piano Peba già approvato. La situazione generale in Lombardia rimane frammentata. Molti altri capoluoghi non hanno ancora completato i loro piani, che risultano mancanti, in corso di lavorazione o non accessibili al pubblico.

Il quadro normativo e la situazione regionale

L'obbligo di predisporre piani per l'eliminazione delle barriere architettoniche risale al 1986. La legge 41, all'articolo 32, imponeva agli enti competenti di creare piani specifici per gli edifici pubblici non ancora accessibili. Successivamente, nel 1992, la legge 104 ha esteso questa necessità anche agli spazi urbani.

Il Peba ha lo scopo di identificare le barriere architettoniche esistenti. Serve inoltre a definire le priorità degli interventi da realizzare. Permette di stimare i costi necessari e di programmare in modo efficace le opere.

Il ritardo accumulato da Pavia si inserisce in un contesto regionale ancora molto disomogeneo. Un rapporto del Consiglio regionale della Lombardia, pubblicato nel novembre 2025, ha evidenziato questa criticità. Fino al 2018, solo il 6% dei Comuni lombardi aveva adottato un Peba.

Grazie ai bandi promossi dalla Regione nel 2021 e nel 2023, questa percentuale è aumentata significativamente. Attualmente, il 32,3% dei Comuni lombardi dispone di un piano approvato. Tuttavia, la provincia di Pavia si colloca al di sotto della media regionale.

Provincia di Pavia: molti comuni senza piano

Nel confronto a livello provinciale, l'area pavese presenta il numero più elevato di Comuni privi di un piano Peba. Si contano ben 157 municipalità senza questo strumento essenziale. Questo dato sottolinea un ritardo diffuso che va oltre il capoluogo.

La mancanza di piani approvati e l'assenza di interventi concreti rendono la città meno accessibile per le persone con disabilità. Le difficoltà si riscontrano in molti spazi pubblici e privati, limitando la piena partecipazione alla vita sociale.

La situazione evidenzia la necessità di un impegno maggiore da parte delle amministrazioni locali e regionali. È fondamentale accelerare l'approvazione e l'attuazione dei Peba. Solo così si potranno garantire pari opportunità e una reale inclusione per tutti i cittadini.

Le problematiche legate all'accessibilità sono state sollevate anche in contesti specifici. Ad esempio, la difficoltà di parcheggio per persone con disabilità è una questione ricorrente. La sosta selvaggia in aree dedicate aggrava ulteriormente la situazione, rendendo complessa la mobilità.

La richiesta di interventi e soluzioni concrete è un appello costante. Le associazioni e i cittadini chiedono maggiore attenzione e azioni mirate per superare queste barriere.

AD: article-bottom (horizontal)