L'estradizione di Xu Zewei negli Stati Uniti è avvenuta senza che i suoi legali o la famiglia venissero informati. I difensori esprimono profonda preoccupazione per la mancanza di comunicazioni ufficiali riguardo alla sorte del loro assistito.
Mancata comunicazione sull'estradizione
Le notizie di stampa diffuse la sera precedente hanno destato allarme. I legali hanno prontamente contattato la casa circondariale di Pavia. Hanno ricevuto conferma del trasferimento del Sig. Xu Zewei alle autorità estere. Questo è avvenuto il 25 aprile 2026.
Nonostante il provvedimento sia stato eseguito in quella data, i difensori non hanno ricevuto alcuna notifica. Né a loro né alla famiglia è stata comunicata la destinazione attuale del Sig. Xu. Questa situazione solleva seri interrogativi sulla trasparenza del processo.
Chi è Xu Zewei e le accuse
Gli avvocati Simona Candido ed Enrico Giarda seguono il caso dell'ingegnere cinese. L'uomo, di 33 anni, era stato arrestato il 3 luglio 2025. L'arresto avvenne a Malpensa, su mandato degli Stati Uniti. Le accuse sono di spionaggio informatico.
Si sospetta che facesse parte di un team di hacker. Questo gruppo avrebbe sottratto informazioni sensibili. Tra queste, dati relativi a terapie e vaccini contro il Covid-19 nel 2020. L'estradizione negli USA è stata autorizzata dal Ministero della Giustizia. Ciò è avvenuto dopo il parere favorevole della Corte d'Appello di Milano e della Cassazione.
Preoccupazioni dei legali
I legali hanno manifestato le loro inquietudini. Queste preoccupazioni erano già state espresse durante il procedimento giudiziario. «Tutte le preoccupazioni che abbiamo espresso nel corso del giudizio si stanno, purtroppo, puntualmente verificando», hanno dichiarato. La mancanza di comunicazione aggrava la loro ansia.
La famiglia dell'ingegnere cinese è all'oscuro della sua attuale ubicazione. Questo stato di incertezza alimenta ulteriormente l'apprensione. I difensori chiedono chiarezza sulla sorte del loro assistito. La procedura di estradizione, pur legalmente convalidata, solleva dubbi procedurali.
Il contesto dell'arresto e dell'estradizione
L'arresto di Xu Zewei a Malpensa segnò l'inizio di un complesso iter giudiziario. Le autorità statunitensi avevano richiesto la sua consegna per rispondere di gravi accuse. Lo spionaggio informatico, specialmente in un contesto sensibile come quello sanitario durante la pandemia, rappresenta un reato di notevole gravità.
La decisione finale sull'estradizione è spettata al Ministero della Giustizia. Questo ente ha valutato le richieste e le garanzie offerte. Il via libera delle corti superiori ha confermato la legittimità della procedura. Tuttavia, la gestione della comunicazione post-estradizione sembra aver creato un vuoto informativo.
Richiesta di informazioni
Gli avvocati intendono procedere con ogni mezzo legale per ottenere informazioni. La priorità è localizzare il loro assistito e assicurare che i suoi diritti siano tutelati. La mancanza di contatto diretto con il detenuto o con le autorità competenti rende difficile la pianificazione di qualsiasi azione difensiva.
La vicenda mette in luce le complessità delle estradizioni internazionali. Sottolinea anche l'importanza di una comunicazione chiara e tempestiva tra tutte le parti coinvolte. La famiglia di Xu Zewei attende con ansia notizie.