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Il governo ha stanziato 5 milioni di euro per risarcire i danni da peronospora in Lombardia. L'Oltrepò Pavese, duramente colpito nel 2024, beneficerà di questi fondi. Le aziende attendono i rimborsi da due anni.

Nuovi fondi per calamità naturali

Il governo ha approvato una modifica normativa. Questa permette alla Regione Lombardia di accedere a fondi regionali. L'obiettivo è affrontare le calamità naturali. Tra queste, la peronospora ha causato gravi danni. La normativa è stata inserita nel decreto “Harry”.

La regione potrà così destinare 5 milioni di euro. Questi fondi serviranno per i rimborsi dei danni da peronospora. La malattia ha colpito duramente nel 2024. L'Oltrepò Pavese è stata una delle zone più colpite. La produzione di uva ha subito devastazioni.

Oltre 600 aziende vitivinicole sono state coinvolte. I danni stimati ammontavano a circa 20 milioni di euro. Lo sblocco dei fondi è avvenuto grazie a un emendamento. I parlamentari di Fratelli d’Italia lo hanno presentato alla Camera. Il decreto “Harry” era inizialmente pensato per il ciclone in Sicilia e Sardegna.

L'articolo 9-bis del decreto ora consente alle regioni. Possono utilizzare stanziamenti già presenti nei bilanci. Questo offre sollievo alle realtà produttive rurali. Le imprese colpite da avversità atmosferiche o fitopatologiche riceveranno supporto. La peronospora è stata inclusa espressamente.

L'iter per i rimborsi

Questa notizia è molto attesa. Le aziende dell'Oltrepò Pavese aspettano ristori da due anni. Molte produzioni sono state azzerate. I fondi stanziati dalla Regione copriranno solo una parte dei danni. Si tratta di quattro milioni da residui non utilizzati. Un milione è stato messo a disposizione ora.

L'assessorato regionale all'Agricoltura considera questo un primo passo. Dopo l'approvazione parlamentare, la Regione Lombardia agirà. Verrà approvata una delibera. Questa delimiterà il territorio danneggiato. La delibera sarà poi inviata al ministero. Il ministero emetterà un decreto di declaratoria di emergenza.

Successivamente, la palla tornerà alla Regione. Sarà compito della regione raccogliere le domande. Verranno valutati i danni subiti dalle aziende. Solo dopo si potrà procedere all'erogazione delle risorse. Questo processo dovrebbe concludersi nel giro di qualche mese.

Dichiarazioni e prospettive

L'assessore regionale all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha commentato. «Si tratta di un risultato tutt'altro che scontato», ha dichiarato. I fondi ministeriali per le fitopatie erano esauriti. Erano stati prosciugati da numerosi eventi calamitosi. Questi eventi colpiscono il Paese con crescente frequenza.

«È stato grazie all'impegno diretto del ministro Francesco Lollobrigida e del governo Meloni», ha aggiunto Beduschi. Si è trovata una soluzione per sbloccare nuove risorse. Questa misura è importante soprattutto per l'Oltrepò Pavese. È un territorio chiave per la viticoltura lombarda. Potrà contare su strumenti di sostegno più efficaci. Si tutelerà così il lavoro nei vigneti.

Il consigliere regionale pavese Claudio Mangiarotti ha espresso la sua posizione. Nel 2024 presentò una mozione per sollecitare i rimborsi. «La peronospora non è un evento marginale», ha affermato. La considera una vera emergenza. Richiede risposte organiche, strutturali e tempestive.

«Grazie a questo provvedimento, viene così consentito alle Regioni di utilizzare risorse per far fronte alle calamità naturali», ha sottolineato Mangiarotti. Si auspica che il governo rafforzi ulteriormente queste misure. Sono considerate un primo passo fondamentale. L'obiettivo è garantire un sostegno reale alle aziende. Si tutela un settore strategico per il territorio e per il Paese.