Cronaca

Pavia, 37 anni fa il crollo della Torre Civica: memoria delle vittime

17 marzo 2026, 16:32 5 min di lettura
Pavia, 37 anni fa il crollo della Torre Civica: memoria delle vittime Immagine generata con AI Pavia
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Pavia ha commemorato le quattro vittime del tragico crollo della Torre Civica, avvenuto trentasette anni fa. La cerimonia si è tenuta in Piazza Duomo, cuore della città, alla presenza delle autorità locali e dei familiari delle vittime. Il sindaco ha promesso un maggiore impegno per valorizzare il luogo della tragedia, sottolineando l'importanza di non dimenticare.

Commemorazione in Piazza Duomo per le vittime del crollo

La città di Pavia ha reso omaggio oggi alle quattro persone che persero la vita nel disastro della Torre Civica. L'evento commemorativo si è svolto nell'area di Piazza Duomo, teatro della tragedia. La data scelta, il 17 marzo, coincide con il giorno del crollo, avvenuto nel lontano 1989. La cerimonia ha visto la partecipazione di figure istituzionali di spicco.

Tra i presenti spiccavano il sindaco di Pavia, Michele Lissia, e il vicesindaco di San Genesio, Massimiliano Cadore. Non sono mancati il vescovo Corrado Sanguineti e il parroco della Cattedrale, don Gian Pietro Maggi. La deputata pavese Paola Chiesa ha anch'essa preso parte alla commemorazione, testimoniando la vicinanza delle istituzioni.

La Torre Civica, un simbolo storico di Pavia, cedette improvvisamente alle 8:55 del mattino. Il suo crollo repentino portò via quattro vite innocenti. La memoria di quel giorno terribile è ancora viva nella comunità pavese. La commemorazione odierna ha rappresentato un momento di riflessione e cordoglio collettivo.

Le quattro vite spezzate dal crollo della Torre Civica

Sotto le macerie della Torre Civica trovarono la morte quattro persone, i cui nomi sono ora scolpiti nella memoria della città. Pia Casella Comaschi, 52 anni, era un'edicolante ben nota in Piazza Duomo. La sua attività commerciale era un punto di riferimento per molti cittadini. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità locale.

Un'altra vittima fu Giulio Fontana, 76 anni, titolare di un noto albergo e ristorante. La sua attività contribuiva alla vivacità economica e sociale della zona. La sua perdita rappresenta un duro colpo per il settore della ristorazione e dell'ospitalità locale.

Le altre due vittime erano due giovani ragazze di San Genesio: Adriana Uggetti, di soli 18 anni, e Barbara Cassani, di 17 anni. La loro giovane età rende la tragedia ancora più straziante. La loro vita era appena iniziata, piena di sogni e speranze. La loro morte prematura ha segnato profondamente le famiglie e gli amici.

Il crollo della Torre Civica ha rappresentato un evento traumatico per l'intera provincia di Pavia. La perdita di queste quattro vite ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della città. La commemorazione odierna ha voluto onorare la loro memoria e ricordare il dolore che colpì la comunità.

Il sindaco Lissia: "Valorizzare il luogo della tragedia"

Il sindaco Michele Lissia ha espresso la ferma volontà dell'amministrazione comunale di Pavia di valorizzare con maggiore attenzione il luogo del crollo in Piazza Duomo. L'obiettivo è trasformare l'area in uno spazio che onori la memoria delle vittime e che sia vissuto con rispetto dai cittadini. Questo progetto richiederà una stretta collaborazione con la Sovrintendenza ai beni culturali.

Saranno inoltre coinvolte alcune associazioni attive sul territorio, specializzate nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale. L'intento è quello di creare un percorso di riqualificazione che restituisca dignità al sito. Il sindaco ha sottolineato come, ancora oggi, questo luogo non venga considerato e trattato come meriterebbe. È quindi necessario prendersene cura con la massima attenzione.

«È necessario restituirgli bellezza», ha affermato Lissia, «per spingere le persone ad avere maggiore rispetto per la memoria». Il primo cittadino ha definito il crollo della Torre Civica un dramma che «squarciò la città e le coscienze». Ha ribadito l'importanza di fare memoria di questo evento doloroso. La sua dichiarazione sottolinea l'impegno a non dimenticare e a trasformare il dolore in un monito per il futuro.

San Genesio e le associazioni di soccorso ricordano le vittime

Il vicesindaco di San Genesio, Massimiliano Cadore, ha portato la vicinanza e il cordoglio dell'amministrazione comunale e dei cittadini di San Genesio ai parenti delle vittime. La comunità di San Genesio era particolarmente legata ad Adriana Uggetti e Barbara Cassani, le due giovanissime studentesse che persero la vita nel crollo. Il loro ricordo è ancora vivo nel piccolo comune.

Alla commemorazione hanno partecipato attivamente anche delegazioni della Croce Rossa e della Croce Verde di Pavia. Queste organizzazioni di volontariato hanno svolto un ruolo cruciale nelle operazioni di soccorso subito dopo il crollo. Le loro ambulanze e i loro militi hanno prestato assistenza a numerosi feriti, dimostrando grande professionalità e umanità.

La loro presenza alla cerimonia odierna ha voluto testimoniare il legame indissolubile tra la città, le associazioni di soccorso e la memoria di quel tragico evento. Il loro impegno nel salvare vite umane è un esempio di dedizione civica. La loro partecipazione alla commemorazione rafforza il senso di comunità e solidarietà.

Il crollo della Torre Civica di Pavia non è solo un evento storico, ma una ferita che ha segnato profondamente il tessuto sociale della città. La commemorazione annuale serve a mantenere viva la memoria delle vittime e a rafforzare l'impegno collettivo per la sicurezza e la prevenzione. La storia di Pavia è anche la storia di come una comunità affronta e supera i traumi, imparando dal passato per costruire un futuro migliore. La Torre Civica, anche se distrutta, continua a vivere nel ricordo e nell'impegno civile della sua gente.

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