Un sedicenne fermato a Pavia è ora indagato anche per tentato omicidio nei confronti di un amico della vittima, Gabriele Vaccaro. Le accuse si aggravano mentre proseguono le indagini sull'omicidio avvenuto in un parcheggio cittadino.
Aggravamento accuse per il 16enne fermato a Pavia
Il giovane di 16 anni, fermato dalla polizia, deve ora rispondere di un'ulteriore grave accusa. Oltre all'omicidio di Gabriele Vaccaro, 25enne originario di Favara, è indagato per il tentato omicidio di uno degli amici della vittima. L'episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi.
La violenta colluttazione si è verificata nel parcheggio dell'area Cattaneo, una zona vicina al centro di Pavia. Durante lo scontro, il sedicenne avrebbe colpito Vaccaro alla base del collo. Questo ferimento ha causato un'emorragia interna, risultata poi fatale per il 25enne.
Ferita potenzialmente mortale all'amico della vittima
Le accuse si estendono al ferimento di uno dei due amici presenti con Gabriele Vaccaro. Il ragazzo, secondo le indagini, ha procurato una ferita all'addome-torace dell'amico. Quest'ultimo è attualmente ricoverato presso il Policlinico San Matteo di Pavia.
Fortunatamente, le sue condizioni non destano pericolo di vita. Tuttavia, gli inquirenti considerano la ferita come potenzialmente mortale a causa della sua localizzazione. Da qui deriva l'accusa di tentato omicidio, che si aggiunge a quella di omicidio.
Udienza di convalida e dichiarazioni del 16enne
Il giovane di 16 anni sarà ascoltato domani mattina presso l'istituto minorile 'Cesare Beccaria' di Milano. L'appuntamento è fissato per l'udienza di convalida del suo fermo. Prima del suo fermo, durante l'interrogatorio presso la Questura di Pavia, il ragazzo ha fornito la sua versione dei fatti.
Ha dichiarato di aver estratto l'arma da taglio solo dopo essere stato aggredito da Gabriele Vaccaro e dai suoi due amici. La discussione, secondo il suo racconto, sarebbe nata tra i due gruppi presenti. Il giovane ha inoltre affermato di aver lanciato l'arma dopo l'aggressione.
Ricerca dell'arma e denunce per omissione di soccorso
Nonostante le dichiarazioni del sedicenne, le ricerche dell'arma nel punto da lui indicato non hanno dato esito positivo. Non è stato possibile recuperare l'oggetto, che potrebbe essere un coltello o un altro tipo di arma bianca. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli dell'accaduto.
I quattro giovani che si trovavano con il sedicenne fermato sono stati denunciati. Si tratta di tre maggiorenni e un altro minore di 17 anni. La loro denuncia riguarda il reato di omissione di soccorso. Le autorità stanno ricostruendo l'intera dinamica dell'evento.