Cronaca

Milano: uomo sale sul palco di Giorgia Meloni al Franco Parenti

13 marzo 2026, 22:17 2 min di lettura
Milano: uomo sale sul palco di Giorgia Meloni al Franco Parenti Immagine da Wikimedia Commons Pavia
AD: article-top (horizontal)

Intrusione sul palco a Milano

Un uomo, Orazio Maurizio Musumeci, è riuscito a salire sul palco del Teatro Franco Parenti a Milano, avvicinandosi alla premier Giorgia Meloni poco prima del suo intervento. L'episodio è avvenuto durante un evento organizzato da Fratelli d'Italia per la presentazione della riforma della giustizia.

Musumeci, eludendo i controlli di sicurezza, ha raggiunto la premier, le ha consegnato una copia del suo libro intitolato «Tredicesimo presidente» e ha avanzato una richiesta inaspettata: le dimissioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Chi è Orazio Musumeci

L'uomo, originario di Catania ma residente a Pavia, aveva preannunciato la sua intenzione di incontrare la premier tramite un post su Facebook. Nel suo profilo, Musumeci si descrive con ruoli non ufficiali come «Direttore generale Enel spa» e «amministratore non delegato tecnico dello Stato» dal 2007.

Nel 2013 si era anche candidato alla Presidenza della Repubblica. Nel suo libro, si definisce un «onorevole» in quanto cittadino onesto che crede nella giustizia, nonostante le avversità personali.

La spiegazione dell'accaduto

Il giorno seguente, Musumeci ha fornito la sua versione dei fatti su Facebook. Ha spiegato di essere entrato dall'ingresso principale, di aver atteso l'apertura della sala e di essersi poi posizionato vicino al palco, salutando anche altre personalità presenti come il ministro Nordio e il ministro Musumeci (sottolineando che non vi è parentela).

Ha descritto come abbia chiesto a una guardia di sicurezza di spostarsi per poter salire sul palco e consegnare il suo libro alla Meloni, che è rimasta visibilmente sorpresa. L'uomo ha espresso rammarico per l'eventuale disagio causato al personale di sicurezza.

Musumeci ha tenuto a precisare di non appartenere a schieramenti politici, definendosi un semplice lavoratore. Ha menzionato un suo ricorso legale presentato nel 2024 e annullato nel febbraio 2025 dal procuratore della Repubblica di Roma, definendo l'accaduto un «ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE E ALLA DEMOCRAZIA».

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: