Priorità alla salute: Lombardia dice addio all'amianto
Milano – La Lombardia si pone l'ambizioso traguardo di diventare la prima regione italiana a liberare completamente i propri edifici pubblici dall'amianto. L'annuncio arriva in occasione della Giornata Mondiale dedicata alle vittime di questa fibra killer, sottolineando l'impegno concreto dell'amministrazione regionale.
L'assessore all'Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha ribadito la priorità assoluta del risanamento ambientale. L'obiettivo è garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, eliminando ogni residuo di questo materiale pericoloso.
Fondi ingenti per la bonifica
Per raggiungere questo scopo, Regione Lombardia ha destinato risorse significative. Un bando da 11,5 milioni di euro è stato aperto a settembre, con fondi dedicati alla bonifica degli immobili di proprietà degli enti locali. Le procedure sono già consultabili sul portale dedicato ai bandi regionali.
A queste risorse si aggiungono altri 4,5 milioni di euro specificamente stanziati per la rimozione dell'amianto dalle case popolari gestite da ALER. Queste misure concrete dimostrano un approccio pragmatico alla tutela ambientale.
Broni candidata a ospitare la Conferenza Nazionale Amianto
L'impegno della Lombardia sul fronte dell'amianto è ulteriormente testimoniato dalla candidatura di Broni, in provincia di Pavia, per ospitare la prossima Conferenza Nazionale Amianto. La proposta ha ricevuto il pieno sostegno del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, come confermato da una recente lettera inviata al governatore Attilio Fontana.
«Regione Lombardia è in prima linea nella lotta all’inquinamento da amianto», ha dichiarato l'assessore Maione. «Grazie alle risorse del bando da 11,5 milioni forniamo un supporto fondamentale per eliminare un materiale pericoloso dagli edifici di proprietà degli Enti Locali. In questo modo contribuiamo a preservare la salute dei cittadini promuovendo la rigenerazione urbana».
«L’obiettivo – ha aggiunto l’assessore – è diventare la prima regione ad avere tutti gli edifici pubblici degli Enti locali ad amianto zero». Anche per quanto riguarda le abitazioni ALER, la decisione di stanziare fondi importanti è motivata dalla volontà di migliorare la sicurezza e la salute dei residenti.
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