Cronaca

Logistica: confisca da 16 milioni al 're delle cooperative'

11 marzo 2026, 04:45 2 min di lettura
Logistica: confisca da 16 milioni al 're delle cooperative' Stemma del Comune Pavia
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Frode Fiscale e Confisca Patrimoniale

La Corte di Cassazione ha reso definitiva la confisca di beni per un valore complessivo di circa 16 milioni di euro a carico di Giancarlo Bolondi, imprenditore nel settore della logistica. L'uomo, noto come il “re delle cooperative”, è stato al centro di un lungo contenzioso giudiziario per frode fiscale.

Il patrimonio acquisito dallo Stato include 118 immobili, alcuni dei quali situati in rinomate località turistiche, una polizza assicurativa di oltre un milione di euro e diverse disponibilità sui conti correnti. La decisione finale è giunta dopo anni di ricorsi, confermando le indagini della Guardia di Finanza.

L'Operazione "Negotium" e le Indagini

Bolondi, 70enne originario di Reggio Emilia ma residente in Svizzera, era stato arrestato nel luglio del 2018 insieme ad altre undici persone nell'ambito dell'operazione “Negotium” condotta dalla Guardia di Finanza di Pavia. All'imprenditore erano state contestate inizialmente anche accuse di caporalato, per le quali è stato assolto in primo grado.

La condanna definitiva a 4 anni e mezzo di reclusione per frode fiscale è il risultato di un cumulo di pene con un patteggiamento presso il Tribunale di Velletri. Le indagini lo hanno identificato come il presunto “dominus” di un'organizzazione complessa basata su una rete di cooperative, con il deposito della Ceva Logistics a Stradella come fulcro operativo.

Il Percorso Giudiziario dei Beni

Il percorso che ha portato alla confisca definitiva è stato articolato. Un primo sequestro da 15 milioni di euro, effettuato nel 2018, era stato annullato nel gennaio 2019. Tuttavia, già nel febbraio dello stesso anno, era scattato un nuovo sequestro preventivo per beni del valore di 9,2 milioni di euro, comprendente 154 immobili e 7 società.

Successivamente, nel dicembre 2019, l'operazione “Labirinto” aveva portato al sequestro degli stessi beni. La confisca era avvenuta nel marzo 2022, ma il contenzioso è proseguito fino alla recente sentenza della Cassazione che ha sancito l'acquisizione definitiva del patrimonio allo Stato.

Pericolosità Sociale e Coinvolgimento Illecito

La Guardia di Finanza ha sottolineato come le indagini abbiano evidenziato la pericolosità sociale dell'imprenditore, giustificando così l'adozione di misure di prevenzione patrimoniale. È emerso un costante e pluriennale coinvolgimento di Bolondi in diverse attività illecite.

Gli immobili confiscati sono dislocati in diverse province, tra cui Milano, Brescia, Genova, Aosta e Lodi, e includono proprietà in località turistiche come il lago di Garda, La Thuille, il Setriere e la riviera di Levante.

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