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Giovanni Sollima si esibirà al Teatro Fraschini di Pavia con "I Solisti di Pavia" proponendo brani legati a Napoli. L'evento segna il ritorno del celebre violoncellista nella città lombarda.

Concerto folk con brani napoletani

Il violoncellista Giovanni Sollima si prepara a incantare il pubblico del Teatro Fraschini a Pavia. L'artista palermitano sarà protagonista giovedì 9 aprile, alle ore 20:30. L'evento chiude la rassegna musicale “Folk, well done!” organizzata da “I Solisti di Pavia”. Al suo fianco, anche il collega concertatore Daniele Giorgi. Sono ancora disponibili biglietti per assistere allo spettacolo.

La serata prevede l'esecuzione di due brani significativi, entrambi con un forte legame con la città di Napoli. Verrà presentato il Concerto in Do Maggiore di Gaetano Ciandelli. Sarà eseguita anche la composizione di Sollima, intitolata Fecit Neap. 17.

Alla scoperta di Gaetano Ciandelli

Il Maestro Giovanni Sollima ha condiviso dettagli sul primo brano in programma. Si tratta di un concerto per violoncello composto da Gaetano Ciandelli, o Ciaudelli. Questo autore ottocentesco è oggi poco conosciuto. Tuttavia, all'epoca della sua attività, godeva di un notevole apprezzamento. Ciandelli fu persino allievo del celebre Paganini.

Sollima ha scoperto il manoscritto nel 2020. Lo ha ritrovato presso il Conservatorio di Milano. Per lui, è stato un momento emozionante. Ha paragonato la scoperta al riportare alla luce un “monumento sommerso”.

L'artista sottolinea l'importanza di esplorare le biblioteche. Vi si celano ancora molte scoperte. Ciandelli rappresenta un anello mancante nella storia del violoncello. Sollima ipotizza che, se fosse nato a Salisburgo, oggi sarebbe molto più celebre.

Un brano elegante e teatrale

Il concerto di Ciandelli viene descritto come un pezzo elegante e brillante. Possiede inoltre una forte componente teatrale. La musica include recitativi e elementi derivati dall'opera lirica. Il violoncello assume quasi la funzione di una voce umana. Sollima trova affascinante questo dialogo tra musica strumentale e vocale.

Riguardo all'interpretazione, Sollima ha cercato di rispettare il testo originale. La musica, tuttavia, ammette un certo margine di intervento per il solista. Il violoncellista afferma di essersi limitato al ruolo di interprete. Ha svolto un lavoro di lettura e rilettura. L'obiettivo era rimanere fedele allo spirito del brano.

“Fecit Neap. 17”: la composizione di Sollima

Il secondo brano della serata è una composizione originale di Giovanni Sollima. Si intitola Fecit Neap. 17. Il brano è nato anni fa. Fu concepito per un progetto con Antonio Florio. Quest'ultimo è titolare della cattedra di musica da camera al Conservatorio “San Pietro a Majella”.

La composizione rappresenta un viaggio sonoro nella Napoli del Settecento. Il tutto è filtrato attraverso il linguaggio musicale di Sollima. Si possono udire ritmi che sconfinano verso i Balcani. Non mancano momenti che evocano sonorità quasi rock.

Il titolo Fecit Neap. 17 richiama le etichette utilizzate dai liutai napoletani. Essi scrivevano “fecit Neapoli” seguito dall'anno di produzione. Nel caso specifico, si fa riferimento al 1700. Era un modo per certificare l'autenticità dello strumento.

Sollima rivela di essere rimasto affascinato dalla pratica diffusa della falsificazione di tali etichette. Questa scoperta ha ispirato il titolo della sua composizione.

Il legame di Sollima con Pavia

Giovanni Sollima torna a Pavia dopo alcuni anni di assenza. Il suo rapporto con la città è molto positivo. Ha suonato in diverse occasioni al Teatro Fraschini. Ha anche tenuto masterclass. Sollima descrive Pavia come una città sensibile. Il suo pubblico è attento e preparato.

In passato, l'artista ha persino considerato l'idea di trasferirsi a Pavia. Ne era colpito dalla luce, dalle dimensioni contenute e dalla qualità della vita. Apprezzava anche la vicinanza con Milano. Nonostante l'idea non si sia concretizzata, è rimasta un bel ricordo.

Attualmente, Sollima vive tra Fiesole e Palermo. Il ritorno a Pavia gli procura sempre un grande piacere. Ritrovare quel pubblico speciale è un'emozione che apprezza molto.