Fotoreporter Rocchelli: vescovi firmano appello per verità
Appello per giustizia sul fotoreporter pavese
Un'importante adesione all'appello per la verità sulla morte del fotoreporter Andrea Rocchelli è giunta da parte di due figure ecclesiastiche di rilievo. Monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, e monsignor Andrea Migliavacca, vescovo di Cortona-Arezzo-Sansepolcro, hanno sottoscritto l'iniziativa promossa dal Collegio Ghislieri.
L'obiettivo è ottenere chiarezza sulla tragica scomparsa del giovane fotografo, avvenuta il 24 maggio 2014 nel Donbass. Rocchelli stava documentando le difficili condizioni della popolazione civile nel contesto del conflitto tra le forze ucraine e i separatisti filorussi.
Oltre 700 firme per la verità
Le firme dei due vescovi si aggiungono a un crescente numero di sostenitori, superando le 700 adesioni. Tra i firmatari figurano personalità istituzionali come il presidente della Provincia Giovanni Palli e il sindaco Michele Lissia, oltre a numerosi esponenti del mondo culturale e semplici cittadini.
Il rettore del Ghislieri, Alessandro Maranesi, ha espresso gratitudine per la continua e numerosa partecipazione all'appello, definendola «un fiume in piena». Ha inoltre invitato chiunque ritenga importante il gesto a visitare il sito del Collegio per unirsi alla petizione.
Un giardino per la memoria e i valori
In segno di solidarietà verso la famiglia Rocchelli, il Collegio Ghislieri sta promuovendo la creazione di un'area verde dedicata al fotoreporter. Il Giardino della ricerca, questo il nome del progetto, intende essere uno spazio simbolico e botanico che onori i valori per cui Andrea Rocchelli ha vissuto e lavorato.
La morte di Rocchelli, avvenuta ormai diversi anni fa, rimane una ferita aperta, con i responsabili ancora da individuare. L'appello del Ghislieri mira a mantenere viva l'attenzione su questo caso, cercando giustizia per il fotografo e per le sue testimonianze dal fronte.