Cronaca

Fondi statali per il restauro della Basilica di San Michele

15 marzo 2026, 04:16 2 min di lettura
Fondi statali per il restauro della Basilica di San Michele Immagine da Wikimedia Commons Pavia
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Restauro Basilica San Michele Maggiore

La storica Basilica di San Michele Maggiore a Pavia è al centro di un progetto di restauro che necessita di ulteriori finanziamenti statali. L’edificio, capolavoro romanico e testimone di importanti eventi storici, richiede una costante manutenzione per preservarne l’integrità.

Attualmente sono in fase di conclusione interventi per circa 1,4 milioni di euro, finanziati da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. Questi lavori hanno riguardato le volte laterali, l’abside della cripta e la creazione di repliche 3D di bassorilievi. Tuttavia, un progetto più ambizioso da 2,1 milioni di euro non è stato interamente realizzato.

Necessità di fondi per il tiburio

Una delle criticità maggiori riguarda il tiburio, dove anni fa si verificò la caduta di una colonna. Per il suo restauro completo sarebbero necessari circa 500.000 euro. Sebbene siano stati promessi 300.000 euro, la cifra non è ancora sufficiente per avviare i lavori necessari a mettere in sicurezza l’area.

Il presidente dell’associazione “Il bel San Michele”, Vittorio Vaccari, ha sottolineato la necessità di un maggiore supporto da parte della cittadinanza e delle istituzioni per poter portare a termine tutti gli interventi previsti e valorizzare appieno il monumento.

Tecnologia al servizio del patrimonio

Per monitorare lo stato di conservazione della basilica, si sta pensando di impiegare nuove tecnologie. L’utilizzo di droni permetterà di esaminare le pareti esterne in arenaria con maggiore precisione, confrontando le immagini anno dopo anno. In futuro, l’intelligenza artificiale potrebbe offrire strumenti avanzati per tracciare il degrado.

Grazie a collaborazioni con la Conferenza Episcopale, Fondazione Cariplo e la famiglia Rovati di Monza, è stato realizzato un tour virtuale che consente di ammirare da vicino i dettagli dei bassorilievi, rendendo il patrimonio accessibile anche a chi non può visitare fisicamente il sito.

Ipotesi su origini pagane

Durante un recente incontro dedicato alla basilica, è emersa un’affascinante ipotesi sulle origini del sito. Scavi condotti in piazzetta Azzani hanno rivelato resti di un edificio con un orientamento diverso rispetto alla struttura romanica attuale. Questo potrebbe suggerire la presenza di un tempio pagano antecedente all’attuale chiesa.

Queste scoperte archeologiche aggiungono un ulteriore livello di interesse storico alla Basilica di San Michele Maggiore, un luogo che continua a rivelare i suoi segreti e a necessitare di cure per essere tramandato alle future generazioni.

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