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Il tribunale di Pavia ha annullato le elezioni per le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) presso l'Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST). La decisione giunge a seguito di un ricorso presentato dalla CISL, esclusa dalla competizione per un vizio di forma. La giudice del lavoro ha dichiarato illegittimo il precedente organismo, che dovrà essere rinnovato tramite nuove elezioni.

Annullate elezioni Rsu Asst Pavia

Il tribunale di Pavia ha accolto il ricorso della CISL. Le elezioni per le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) presso l'ASST sono state annullate. La decisione riguarda la competizione tenutasi ad aprile 2025. La CISL era stata esclusa per un vizio di forma. La giudice del lavoro ha dato ragione al sindacato. Ha dichiarato illegittimo il precedente organismo. Saranno necessarie nuove elezioni. Questa è la seconda vittoria giudiziaria per la CISL. Aveva già ottenuto l'annullamento delle RSU dell'ATS. Anche in quel caso l'esclusione era stata la causa. Il segretario Domenico Mogavino ha commentato: «Siamo stati esclusi ingiustamente per errori che potevano essere sanati in corsa». Non si esclude un ricorso da parte dei sindacati esclusi.

Il contesto delle elezioni sanitarie

Le elezioni RSU nel settore sanitario per il triennio 2025-2028 si sono svolte in un clima teso. Diverse difformità nella presentazione delle liste hanno portato all'esclusione della CISL. L'esclusione riguardava le votazioni per il rinnovo delle rappresentanze nel Policlinico San Matteo, nell'ATS e nell'ASST. La situazione ha creato attriti tra le sigle sindacali. La CISL ha deciso di adire le vie legali. La prima sentenza favorevole è arrivata a fine 2025. Riguardava l'annullamento delle RSU dell'ATS. In quell'occasione, la competizione era tra CGIL e UIL. La UIL aveva ottenuto la maggioranza. Dopo la sentenza, la CISL è riuscita a eleggere tre rappresentanti.

La causa pilota e le conseguenze

Il precedente giudizio favorevole nell'ATS ha aperto la strada ad ulteriori ricorsi. La CISL ha quindi avviato una nuova causa. L'obiettivo era l'annullamento del risultato elettorale nell'ASST. In questa tornata, la FIALS aveva ottenuto la maggioranza delle preferenze. Seguivano UIL, CGIL e NURSING UP. La CISL ha presentato il ricorso a febbraio 2026. La sentenza è arrivata martedì. Ha sancito l'annullamento del risultato elettorale anche in questo caso. Il segretario Mogavino ha aggiunto: «La RSU è decaduta e la commissione ha 60 giorni per richiamare i lavoratori alle urne». Ha sottolineato: «Il tribunale ha dimostrato che la nostra era una battaglia giusta e il ricorso fondato». Ha concluso: «I giudici hanno dimostrato che l’esclusione della CISL dalla competizione per eleggere le RSU era illegittima».

Reazioni e possibili ricorsi

Alcuni sindacati penalizzati dalla decisione del tribunale sembrano pronti a reagire. Roberto Gentile, segretario regionale della FIALS, ha dichiarato: «Prendiamo atto della decisione del tribunale di Pavia in merito alla vertenza portata avanti da CISL». Ha aggiunto: «Tuttavia riteniamo che la competizione elettorale si sia volta nel rispetto delle regole». Ha preannunciato l'intenzione di fare ricorso: «Per questo preannunciamo l’intenzione di fare ricorso tramite i nostri legali, una volta che le motivazioni della sentenza saranno pubbliche». Ha specificato: «È un'opzione che stiamo valutando».

Mogavino ha replicato alle possibili azioni legali: «Eventuali ricorsi non ci spaventano». Ha ribadito: «La sentenza del tribunale ha sancito l’illegittimità delle attuale RSU, che per questo andranno rielette al più presto». Ha concluso: «Se nel frattempo i colleghi vorranno discutere la decisione in appello, faremo valere le nostre ragioni anche lì».

La UIL, invece, ha anticipato la propria intenzione di non ricorrere. Questo accade come già successo in occasione dell'annullamento delle elezioni nell'ATS.