Basilica San Michele: appello per fondi restauro
Nuove ipotesi storiche sulla Basilica
Scavi recenti in piazzetta Azzani a Pavia potrebbero riscrivere la storia della Basilica di San Michele Maggiore. È emerso un antico edificio con colonne orientate diversamente rispetto alla struttura romanica attuale, suggerendo la possibile presenza di un tempio pagano antecedente alla chiesa.
Questa affascinante ipotesi è stata condivisa durante l'incontro dedicato alla basilica, un capolavoro romanico che richiede costante manutenzione e restauro per preservarne l'integrità nel tempo. Le nuove tecnologie promettono di supportare questo impegno.
Tecnologia al servizio del restauro
La onlus “Il bel San Michele”, tramite il suo presidente Vittorio Vaccari, ha evidenziato la necessità di monitorare il degrado delle pareti esterne in arenaria. L'utilizzo di droni permetterà confronti annuali dettagliati, mentre l'intelligenza artificiale supporterà l'analisi del deterioramento.
Grazie a contributi della Conferenza Episcopale, Fondazione Cariplo e della famiglia Rovati di Monza, sarà presto disponibile un tour virtuale per ammirare da vicino i bassorilievi della basilica. Questo strumento digitale mira a valorizzare ulteriormente il patrimonio artistico.
Appello per il finanziamento del tiburio
Nonostante i progressi nel monitoraggio, l'intervento concreto rimane cruciale. Sono in fase di completamento lavori interni del valore di circa 1,4 milioni di euro, finanziati da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, che hanno riguardato volte, abside della cripta e la creazione di copie 3D dei bassorilievi.
Tuttavia, il restauro del tiburio, dove anni fa si verificò il crollo di una colonna, è ancora irrealizzato. Vaccari ha spiegato che per questo intervento sono necessari 500mila euro, di cui ne sono stati promessi 300mila. La speranza è che una maggiore attenzione da parte della cittadinanza possa sbloccare i fondi mancanti.