Andy Rocchelli: 12 anni dopo, la ricerca di giustizia continua
Appello per Verità e Giustizia nel Donbas
Sono trascorsi quasi dodici anni dall'uccisione del fotoreporter pavese Andrea (Andy) Rocchelli, avvenuta nel Donbas il 24 maggio 2014. Rocchelli perse la vita mentre documentava le sofferenze della popolazione civile durante il conflitto tra le forze governative ucraine e i separatisti filorussi.
Ancora oggi, la ricerca di verità e giustizia per la sua morte è un percorso in corso. La famiglia, con esemplare dignità, continua a chiedere il pieno riconoscimento delle responsabilità per l'assassinio del figlio.
Iniziative di Solidarietà e Memoria
In segno di vicinanza, il Collegio Ghislieri ha promosso un appello che ha raccolto l'adesione di importanti organizzazioni come Amnesty International Italia, Associazione Articolo21 e Libera, oltre a centinaia di cittadini. L'iniziativa mira a sostenere la richiesta di giustizia.
Il rettore del collegio, Alessandro Maranesi, ha sottolineato l'importanza di accertare le responsabilità e garantire il diritto alla verità per i familiari. «Non intendiamo giudicare il lavoro di chi è chiamato a ricostruire i fatti», ha dichiarato Maranesi, evidenziando il diritto dei congiunti alla piena comprensione degli eventi.
Il “Giardino della Ricerca” per Andy Rocchelli
Per trasformare la solidarietà in un gesto concreto, il Collegio Ghislieri, insieme ad alunni e amici, ha deciso di creare il “Giardino della ricerca”. Quest'area del giardino storico del collegio sarà dedicata ad Andy Rocchelli.
Il progetto botanico e simbolico intende onorare i valori per cui Andy ha vissuto e per cui la sua famiglia lotta. Il nome scelto, “Giardino della ricerca”, ha una duplice valenza: richiama l'indagine giornalistica di Rocchelli, la ricerca di giustizia dei familiari e la vocazione intellettuale promossa dal collegio. «Così come un giardino domanda cura costante, la verità domanda che qualcuno continui a cercarla», ha aggiunto Maranesi.