Il critico Pietro Bianchi scoprì il talento di Bruno Bozzetto a Cannes nel 1958, lanciando la sua carriera. Il film d'animazione "Tapum" fu notato da Il Giorno, segnando un momento cruciale per il futuro regista.
Il critico Pietro Bianchi e la sua passione per il cinema
Pietro Bianchi, giornalista e critico cinematografico, nutriva una profonda passione per il cinema e le narrazioni ben costruite. Nato a Fontanelle di Roccabianca, in una terra ricca di storia e cultura, Bianchi vanta legami con figure intellettuali di spicco. Fu allievo di Cesare Zavattini e amico del poeta Attilio Bertolucci.
La sua carriera giornalistica iniziò nella Gazzetta di Parma. Collaborò anche con il settimanale satirico Bertoldo e con Candido, al fianco di Giovannino Guareschi. Grazie all'interessamento di Paolo Murialdi, uno dei fondatori de Il Giorno, Bianchi entrò a far parte della redazione del quotidiano. Si dedicò alla critica cinematografica, firmando recensioni e reportage dai festival.
La noia a Cannes e la scoperta di un talento
Nel 1958, durante il Festival di Cannes, Pietro Bianchi espresse una certa delusione per le proiezioni ufficiali. In un articolo del 5 maggio, titolato «A Cannes per ora ci annoiamo», descrisse la mancanza di opere eccezionali. Nonostante la sua insoddisfazione per la selezione principale, Bianchi non smise di esplorare. Si dedicò a un'attività di passeggio e scoperta.
Fu così che scoprì una piccola sala all'interno del Palazzo del Festival. Qui venivano proiettati film d'animazione, un settore che suscitava il suo vivo interesse. L'anno precedente aveva apprezzato opere giapponesi; quell'anno, la rassegna internazionale di animazione si rivelò di grande valore.
Bruno Bozzetto: l'esordio e il successo
Il 6 maggio, Bianchi assistette alla proiezione di tre cortometraggi del canadese Norman Mac Laren. Rimase colpito anche da un lavoro di un giovane esordiente milanese: Bruno Bozzetto. Il suo film, intitolato «Tapum», era un'opera a colori molto spiritosa. Raccontava in chiave umoristica la storia delle invenzioni belliche.
Bozzetto realizzò il cortometraggio artigianalmente, nella sua abitazione. Il film ottenne un caloroso applauso dal pubblico presente. Il Giorno dedicò un titolo significativo all'evento: «Ottimi disegni animati di Mac Laren e Bozzetto».
La carriera decolla grazie a Il Giorno
Bruno Bozzetto, oggi 68 anni più grande, riconosce l'importanza di quell'episodio. «La mia carriera è decollata lì», ha dichiarato. La visibilità ottenuta grazie alla recensione de Il Giorno fu fondamentale. Seguirono telegrammi e un interesse crescente verso il suo lavoro.
Il successo ottenuto portò Bozzetto a collaborare anche con Il Giorno. Pubblicò il suo fumetto «Vip, mio fratello superuomo». L'autore ha voluto celebrare questo legame speciale con il quotidiano. Per l'anniversario, ha realizzato un fumetto inedito con un nuovo personaggio, Doggy. Questo omaggio ricorda l'antica storia che unisce il papà del Signor Rossi a Il Giorno. Auguri quindi a Bozzetto e al quotidiano.