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Il sindaco di Pantelleria e Federalberghi Isole Minori Sicilia esprimono forte preoccupazione per l'imminente aumento delle tariffe dei traghetti. I rincari, che vanno dal 30% al 50%, rischiano di aggravare ulteriormente le criticità dei collegamenti marittimi verso le isole minori.

Aumenti tariffe traghetti, il sindaco di Pantelleria esprime sconcerto

Il primo cittadino di Pantelleria, Fabrizio D'Ancona, ha manifestato profondo sconcerto. La compagnia di navigazione Caronte & Tourist ha annunciato un incremento dei costi dei biglietti. Gli aumenti entreranno in vigore dal prossimo 15 maggio. Le nuove tariffe toccheranno passeggeri, veicoli e residenti.

I rincari previsti si attestano tra il 30% e il 50%. D'Ancona ha definito la notizia inaccettabile per le popolazioni insulari. Pantelleria soffre già di collegamenti marittimi inadeguati. La situazione attuale non garantisce le esigenze quotidiane di cittadini e imprese. Il settore turistico rischia ulteriori penalizzazioni.

Il sindaco ha inviato una lettera al Ministro Matteo Salvini. Ha scritto anche alla Prefettura di Trapani e alla Regione Siciliana. La misura aggrava i costi dei collegamenti marittimi. Questo potrebbe compromettere la vivibilità dell'isola. La permanenza delle comunità nelle isole minori diventa ancora più insostenibile.

D'Ancona ha ricordato le criticità storiche dei collegamenti. Queste sono state segnalate ripetutamente agli organi competenti. Non sono ancora state trovate soluzioni concrete. È stata persino richiesta una commissione d'inchiesta. L'obiettivo è verificare lo stato dei collegamenti marittimi verso l'isola. La gravità della situazione è testimoniata da questa richiesta.

Federalberghi Sicilia contesta i rincari e chiede interventi

Anche Federalberghi Isole Minori Sicilia ha contestato i nuovi aumenti tariffari. La compagnia Caronte & Tourist ha annunciato i rincari per le linee Siremar. Gli aumenti, effettivi dal 15 maggio, variano tra il 30% e il 50%. Questi si aggiungono a precedenti incrementi.

Le tariffe erano già aumentate del 72% rispetto al 2022. La compagnia giustifica la decisione con la necessità di riequilibrare la Convenzione ministeriale. Il presidente di Federalberghi, Christian Del Bono, ha definito la situazione insostenibile. L'associazione denuncia i ritardi amministrativi. Questi ricadono ingiustamente su residenti e pendolari. Anche il settore turistico ne risente pesantemente.

È stato inviato un appello urgente ai vertici regionali e al Ministro Salvini. Si chiede di bloccare gli aumenti. L'integrazione di risorse pubbliche è vista come una soluzione necessaria. Federalberghi sollecita una revisione strutturale dei costi. L'obiettivo è allinearli a quelli delle tratte regionali.

Viene chiesto il rispetto del principio costituzionale contro gli svantaggi dell'insularità. Si auspica l'apertura di un tavolo permanente con i sindaci. Questo tavolo dovrebbe garantire trasporti stabili. Si vuole evitare che l'unica soluzione ai problemi finanziari sia il taglio dei servizi. Non si vuole che l'onere ricada sugli utenti.

Le criticità dei collegamenti marittimi verso le isole minori

Le isole minori siciliane affrontano da tempo gravi problemi di collegamento. La comunicazione di Caronte & Tourist aggrava ulteriormente una situazione già critica. Gli aumenti tariffari, che vanno dal 30% al 50%, sono considerati insostenibili. Questi si sommano a rincari precedenti che avevano già portato le tariffe a un aumento del 72% rispetto al 2022.

Il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D'Ancona, ha sottolineato come l'isola sia già penalizzata da collegamenti marittimi inadeguati. La frequenza e l'affidabilità dei trasporti sono insufficienti. Le esigenze quotidiane di cittadini, imprese e attività turistiche non sono garantite. L'aumento dei costi minaccia di compromettere la vivibilità dell'isola.

Federalberghi Isole Minori Sicilia ha evidenziato come i ritardi amministrativi ricadano ingiustamente sulle comunità. L'associazione chiede un intervento urgente per bloccare gli aumenti. Si propone l'integrazione di risorse pubbliche. È necessaria una revisione strutturale dei costi. Si invoca il rispetto del principio costituzionale contro gli svantaggi dell'insularità.

L'apertura di un tavolo permanente con i sindaci è vista come fondamentale. L'obiettivo è garantire trasporti stabili. Si vuole evitare che le difficoltà finanziarie si traducano in un taglio dei servizi o in un aumento dei costi per gli utenti. La situazione richiede un'attenzione immediata da parte delle istituzioni regionali e nazionali.

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