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Al Teatro Massimo di Palermo va in scena "Le convenienze ed inconvenienze teatrali" di Gaetano Donizetti. L'opera buffa, nota per il suo spirito dissacrante, promette risate e riflessioni sul mondo dello spettacolo. L'allestimento celebra talenti locali e offre un'apertura speciale con musiche inedite.

Donizetti al Massimo: un'opera buffa e dissacrante

Il Teatro Massimo di Palermo presenta un nuovo allestimento di "Le convenienze ed inconvenienze teatrali". Quest'opera di Gaetano Donizetti, considerata tra le più esilaranti del repertorio buffo, sarà in scena a partire dal 26 aprile.

L'opera non si limita a essere una semplice farsa. Si configura piuttosto come un sofisticato gioco di specchi. Il mondo del palcoscenico viene osservato, deriso e messo a nudo. Vengono rivelati i "tic" degli artisti. Questi appaiono come uno specchio deformato ma sincero della vita stessa.

La regia è curata dal duo Moshe Leiser e Patrice Caurier. Le scene portano la firma di Moshe Leiser. I costumi sono di Agostino Cavalca. Le luci sono di Christophe Forey. La consulenza drammaturgica e musicale è affidata a Paolo V. Montanari.

Talenti palermitani sul palco del Massimo

Il cast vanta eccellenze locali. Nicola Alaimo ritorna nella sua città natale. Dopo il successo come Jago in "Otello" nel gennaio 2025, interpreta il ruolo di Mamma Agata. Questo ruolo, en travesti, richiede grande abilità comica e vocale.

Mamma Agata è una figura determinata. Il suo obiettivo è favorire la carriera della figlia Luigia Scannagalli. Alaimo ha anche adattato la sua parte in siciliano. Questo trasferisce lo spirito dell'originale napoletano di Donizetti. Il libretto di Domenico Gilardoni utilizzava il napoletano.

Accanto a lui, nel ruolo della primadonna Corilla Scortichini, si esibisce il soprano Desirée Rancatore. Anche lei è un'artista palermitana di fama internazionale. Il suo debutto a Salisburgo a soli 19 anni è stato folgorante. Presto festeggerà trent'anni di carriera.

Un'apertura speciale con musiche inedite

La direzione dell'Orchestra e del coro del Teatro Massimo è affidata al Maestro George Petrou. Il coro è preparato da Salvatore Punturo.

L'azione si svolge durante le caotiche prove dell'opera seria "Romolo ed Ersilia". Questa è una parodia del modello di opera seria secondo i canoni di Metastasio.

Duecento anni fa, nella stagione 1825-26, un giovane Gaetano Donizetti risiedeva a Palermo. Era direttore artistico del Real Teatro Carolino. Furono mesi ricchi di eventi. Le peripezie organizzative e le stranezze dei cantanti segnarono quel periodo.

Durante quella permanenza, Donizetti compose anche l'opera "Alahor in Granata". La sinfonia di quest'opera aprirà la serata. Sarà eseguita in anteprima.

Il pubblico ascolterà una nuova edizione. Questa è curata da Paolo V. Montanari. Si basa sul manoscritto autografo di Donizetti. Quest'ultimo è conservato nella biblioteca del Conservatorio di Palermo.

Incontri di approfondimento prima dello spettacolo

Il debutto dell'opera, previsto alle 20:00, sarà preceduto da due incontri. Il primo, intitolato "Vi racconto l'opera", si terrà martedì 21 aprile alle 18:00. La scrittrice e drammaturga Beatrice Monroy parteciperà all'evento.

Insieme agli attori Gigi Borruso e Stefania Blandeburgo, guiderà gli spettatori. Esploreranno le trame e i riferimenti storici. Questi sono stati elaborati dai librettisti. Il biglietto per questo incontro costa 3 euro.

Il giorno seguente, mercoledì 22 aprile alle 18:00, si terrà un altro appuntamento. Il professor Lucio Tufano interverrà. È docente all'Università di Palermo. È esperto di filologia musicale e opera settecentesca.

Approfondirà il contesto storico. Analizzerà le strutture musicali del capolavoro di Donizetti. Questa conferenza è organizzata dall'associazione Amici del Teatro Massimo.