Le associazioni siciliane protestano contro l'aumento dei prezzi dei carburanti. Chiedono aiuti economici immediati per le imprese e minacciano blocchi se non arriveranno risposte.
Aumenti insostenibili dei costi energetici
La Sicilia è teatro di crescenti manifestazioni di dissenso. Associazioni e comitati esprimono forte preoccupazione per l'impennata dei prezzi dei carburanti. La Cna ha rivolto un appello urgente al Governo regionale e all'Assemblea siciliana. La richiesta è chiara: stanziare 100 milioni di euro. Questi fondi dovrebbero sostenere le attività produttive locali. Le imprese siciliane sono messe a dura prova dall'insostenibile aumento dei costi energetici.
L'appello della Cna abbraccia tutti i settori economici. Dall'autotrasporto, che affronta prezzi del gasolio fuori controllo, all'agricoltura e alla pesca. Coinvolti anche piccoli artigiani, bar, ristoranti e panifici. Queste microimprese rappresentano la spina dorsale dell'economia siciliana. La loro sopravvivenza è minacciata dall'attuale congiuntura economica.
I trasportatori annunciano fermo
Salvatore Bella, coordinatore del Comitato dei trasportatori siciliani, ha incontrato i rappresentanti regionali. Ha comunicato la loro posizione dopo l'incontro con il dipartimento Trasporti e l'assessore Aricò. «Abbiamo chiesto alla Regione di trovare una soluzione», ha dichiarato Bella. «Un'alternativa concreta perché con il gasolio a 2 euro e 40 non possiamo più operare».
I camionisti non potranno più garantire il servizio. La loro attività è diventata insostenibile. «Preferiamo fermarci nei nostri piazzali», ha aggiunto Bella. «Senza creare blocchi stradali. Attenderemo una risposta dalla Regione». La mobilitazione è prevista tra il 15 e il 20 ottobre. I mezzi resteranno fermi nelle aree di sosta.
Agricoltori pronti alla mobilitazione
Anche l'associazione di agricoltori Agrisat minaccia azioni concrete. Sono pronti a bloccare lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento. L'obiettivo è ottenere risposte concrete riguardo ai prezzi dei carburanti. Le richieste sono state già inoltrate alle autorità della Regione Siciliana. Il presidente di Agrisat, Franco Calderone, ha espresso forte delusione. «Siamo pronti a un'azione di forza», ha affermato Calderone. «Di fronte al silenzio della politica sulla questione carburanti».
La crisi sta travolgendo interi comparti. Cerealicolo, vitivinicolo, oleario e ortofrutticolo sono in ginocchio. La situazione colpisce anche le famiglie e i consumatori finali. «Abbiamo chiesto di essere convocati», ha spiegato Calderone. «Dall'assessore all'Agricoltura Luca Sammartino e dal presidente della Regione Renato Schifani. Ma siamo rimasti inascoltati».
La protesta è fissata per il lunedì successivo. Alcuni trattori bloccheranno lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento. Il punto scelto è Bolognetta. L'intento è manifestare contro il disinteresse della politica. Un disinteresse che riguarda temi fondamentali per l'intera società.
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