I trasportatori siciliani hanno raggiunto un accordo con la Regione per affrontare il caro carburanti. Rimane lo stato di agitazione in attesa di risposte dal governo nazionale su altre questioni cruciali.
Accordo regionale su aiuti carburanti
È stata raggiunta un'intesa con la Regione Siciliana. L'accordo è stato mediato dal presidente dell'Ars, Galvagno. Hanno partecipato anche gli assessori Dagnino e Aricò. Riguarda la problematica del caro gasolio. Si attende un decreto regionale. Questo prevederà aiuti misti. Saranno applicati sia il de minimis che aiuti extra de minimis. L'iter è subordinato all'autorizzazione della Commissione Europea. L'Assessorato sta per inviare la notifica. Lo ha comunicato Salvatore Bella. Bella è il coordinatore del Comitato dei trasportatori siciliani.
Stato di agitazione e richieste nazionali
La categoria ringrazia il Governo regionale. Lo fa per l'attenzione dimostrata. Tuttavia, lo stato di agitazione non è revocato. Rimane con riserva la proclamazione del fermo dei servizi. I trasportatori attendono un incontro a Roma. L'incontro è con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit). La discussione verterà sulla questione Sea modal shift. Si discuterà dei pagamenti delle prime due annualità. Si parlerà anche di fondi non ancora destinati alla terza annualità. Il Mit e il governo nazionale sono sollecitati. Devono reperire ulteriori risorse. Queste serviranno a prorogare la misura del credito d'imposta. Tale misura è legata al caro gasolio. Il prezzo del carburante continua a salire incessantemente. La situazione richiede interventi urgenti e strutturali. La categoria esprime preoccupazione per il futuro. Si auspicano soluzioni concrete e durature. La mobilitazione continua finché non saranno garantite risposte adeguate. La priorità resta la sostenibilità economica del settore.
Prossimi passi e attese
L'intesa raggiunta con la Regione è un primo passo. Rappresenta un segnale positivo. Tuttavia, le problematiche più ampie rimangono irrisolte. La questione del Sea modal shift è cruciale. I pagamenti arretrati e i fondi futuri necessitano di chiarezza. La proroga del credito d'imposta è fondamentale. Il prezzo del gasolio continua a rappresentare un peso insostenibile. I trasportatori siciliani chiedono un impegno concreto. Vogliono risposte dal governo centrale. La categoria spera in un incontro rapido con il Mit. Solo così si potranno affrontare le questioni in sospeso. La situazione economica del settore è critica. Senza interventi mirati, la sostenibilità è a rischio. L'attesa di risposte concrete è alta. La categoria resta vigile e pronta a nuove azioni. La collaborazione con le istituzioni è auspicata. Ma le esigenze dei trasportatori devono essere ascoltate. La continuità dei servizi è legata alla risoluzione di queste criticità. La speranza è che si arrivi presto a una soluzione definitiva. Questo per garantire la stabilità del settore dei trasporti in Sicilia.