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Presidi non sono tecnici: la sicurezza spetta agli enti locali

Palermo – La deputata regionale del Partito Democratico, Valentina Chinnici, interviene con fermezza sulla questione della sicurezza degli edifici scolastici a Palermo. Critica la decisione del sindaco Lagalla e della Città Metropolitana di demandare ai dirigenti scolastici la verifica delle condizioni strutturali degli immobili.

Secondo Chinnici, questa richiesta è inaccettabile e potenzialmente pericolosa. I presidi non possiedono le competenze tecniche necessarie per valutare lesioni, fessurazioni o distacchi di murature, solai, pilastri e travi.

La deputata sottolinea come tale incombenza esponga i dirigenti a gravi responsabilità penali e civili. Soprattutto, il rischio maggiore ricade sulla sicurezza di studenti e personale scolastico.

Sicurezza strutturale: responsabilità e competenze

Valentina Chinnici ricorda che la legge attribuisce la responsabilità della manutenzione e della sicurezza strutturale degli edifici scolastici agli enti locali proprietari degli immobili. La sua posizione è chiara: semplici osservazioni visive non sostituiscono una verifica di vulnerabilità sismica.

Queste ultime richiedono l'intervento di professionisti qualificati e l'esecuzione di prove strumentali specifiche. La deputata evidenzia un paradosso nell'ordinanza del sindaco.

Da un lato, si affida alla Protezione Civile comunale il compito di effettuare verifiche con personale competente. Dall'altro, si pretende che i presidi svolgano un'analoga, seppur cautelativa, valutazione.

Appello alla politica: interventi tecnici urgenti

Chinnici esprime piena solidarietà ai dirigenti scolastici, riconoscendo il loro operato nell'aver gestito l'emergenza con professionalità. Ora, però, è il momento che le istituzioni competenti assumano le proprie responsabilità.

Il Comune, la Città Metropolitana e la Protezione Civile devono intervenire inviando squadre di tecnici abilitati in tutti i plessi scolastici. L'obiettivo è ottenere una certificazione formale dell'assenza di danni e dell'agibilità degli edifici.

La deputata chiede il ritiro immediato delle richieste di trasmissione degli esiti delle verifiche visive ai dirigenti scolastici. La sicurezza delle scuole, ribadisce, non si garantisce con moduli e autocertificazioni.

Sono necessari sopralluoghi tecnici approfonditi e l'assunzione di responsabilità da parte di chi ne ha il dovere per legge. La politica, conclude, deve fare la sua parte.