Studenti palermitani occupano licei e organizzano assemblee per esprimere il loro dissenso verso le politiche governative, il caro vita e le riforme scolastiche. Le proteste coinvolgono diversi istituti della città.
Occupazioni e proteste nei licei palermitani
Il liceo scientifico Galileo Galilei a Palermo è stato occupato dagli studenti. Questa azione si aggiunge all'occupazione già in corso presso il liceo classico Umberto I. La protesta studentesca si estende così a più istituti della capitale siciliana.
L'occupazione del liceo Vittorio Emanuele II è stata invece interrotta. Tuttavia, gli studenti dell'istituto Einaudi Pareto hanno annunciato l'intenzione di occupare la loro scuola a partire da mercoledì. La mobilitazione sembra quindi destinata a proseguire.
Motivazioni degli studenti in protesta
Piero Orlando, rappresentante degli studenti del Pareto, ha chiarito le ragioni della protesta. «Manifestiamo il nostro dissenso contro i provvedimenti dell'attuale governo», ha dichiarato. Si contesta anche l'operato del ministro Valditara. La protesta mira a sensibilizzare sul problema del caro vita.
«Manifestiamo anche la nostra vicinanza rispetto al problema del caro vita che sta affliggendo il nostro paese», ha aggiunto Orlando. Le preoccupazioni degli studenti riguardano quindi sia la politica scolastica che la situazione economica generale.
Assemblee e forme di protesta alternative
In altri istituti della città, gli studenti hanno scelto di riunirsi in assemblea. Questo è il caso dei licei Einstein, Garibaldi e Cannizzaro. L'assemblea è vista come un'alternativa all'occupazione fisica degli edifici scolastici.
Al liceo Cannizzaro, gli studenti hanno optato per un'assemblea permanente. Questa forma di protesta inizierà ufficialmente il giorno seguente. La decisione è stata presa al posto dell'occupazione tradizionale.
Critiche alle politiche scolastiche
Andrea Traina, rappresentante d'istituto del Cannizzaro, ha espresso forte disappunto. «Troviamo inammissibili i tagli all'istruzione applicati dall'attuale governo», ha affermato. Le riforme della programmazione didattica sono criticate per la mancanza di confronto.
«Gli studenti, inoltre, riflettono sulle riforme della programmazione didattica», ha spiegato Traina. Viene ritenuto «improponibile che vengano promulgate senza un precedente confronto con il collegio dei docenti». La richiesta di dialogo con il corpo docente è centrale.
Richieste di sostegno psicologico e solidarietà
La solidarietà si estende anche ai lavoratori. «Siamo solidali nei confronti di tutti i lavoratori che, per colpa di un insostenibile carovita, trovano difficoltà nelle loro attività lavorative e personali», ha sottolineato Traina. La crisi economica colpisce diverse fasce della popolazione.
Per quanto riguarda le problematiche interne all'istituto Cannizzaro, si richiede un intervento specifico. «Richiediamo il ripristino e la riforma dello sportello di ascolto per il sostegno psicologico agli studenti», ha concluso Traina. Il benessere psicologico degli studenti è una priorità.