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Un imprenditore di 66 anni è stato denunciato dai Carabinieri nel Palermitano per gravi violazioni ambientali e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L'azienda è stata sequestrata e sono state comminate sanzioni per circa 19.000 euro.

Irregolarità ambientali e carenze sulla sicurezza

Palermo, 24 ottobre 2026 – I Carabinieri hanno denunciato il titolare di un rimessaggio nautico situato nel territorio di Palermo. L'operazione, condotta dai militari della Stazione di Balestrate in sinergia con i Carabinieri Forestali e il Nucleo Ispettorato del Lavoro, ha scoperchiato un quadro di gravi irregolarità.

L'ispezione ha rivelato la totale assenza dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Questo permesso è fondamentale per la gestione delle emissioni in atmosfera e degli scarichi di reflui industriali, derivanti dalle attività di riparazione e assistenza ai motori marini.

Gravi omissioni sulla tutela dei lavoratori

Le criticità non si sono limitate all'ambito ambientale. Sono emerse significative mancanze in materia di sicurezza e protezione dei lavoratori. L'imprenditore non aveva nominato il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) né il Medico Competente.

Inoltre, mancava il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), documento essenziale per identificare e gestire i pericoli sul luogo di lavoro. I dipendenti non erano stati sottoposti alle previste visite mediche periodiche.

Sequestro dell'area e sanzioni

Sono state riscontrate anche irregolarità relative agli impianti. L'azienda era sprovvista delle certificazioni di conformità per gli impianti elettrici. È stato inoltre rilevato l'installazione non autorizzata di un sistema di videosorveglianza.

A seguito delle violazioni accertate, l'intera area operativa dell'azienda è stata posta sotto sequestro giudiziario. Sono state contestate sanzioni amministrative e ammende per un ammontare totale di circa 19.000 euro.

L'imprenditore deferito all'Autorità Giudiziaria

L'imprenditore, un uomo di 66 anni residente nella zona e con precedenti di polizia, è stato deferito in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria competente. La sua posizione sarà valutata nel corso del procedimento giudiziario.

Si ricorda che l'indagato è, allo stato attuale, solo presunto colpevole. La sua responsabilità penale sarà accertata solo a seguito di una sentenza definitiva, nel pieno rispetto dei principi costituzionali di presunzione d'innocenza.