Condividi

Irregolarità ambientali e carenze sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Palermo, 24 ottobre 2026. I Carabinieri della Stazione di Balestrate, con il supporto dei Carabinieri Forestali e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno denunciato il titolare di un'attività di rimessaggio nautico nel Palermitano.

L'operazione, mirata a verificare il rispetto delle normative ambientali e della sicurezza sul lavoro, ha portato alla luce gravi violazioni.

L'azienda, specializzata in assistenza e riparazione di motori marini e imbarcazioni, operava senza le dovute autorizzazioni.

Gravi difformità normative accertate

Durante un'ispezione, i militari hanno riscontrato la mancanza dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Questa licenza è fondamentale per la gestione delle emissioni in atmosfera e degli scarichi di reflui industriali.

Le lavorazioni nautiche generano infatti sostanze che richiedono un trattamento specifico per evitare danni ambientali.

La struttura è risultata sprovvista anche di altre autorizzazioni necessarie per operare legalmente.

Omissioni sulla sicurezza dei lavoratori

Sono emerse anche significative inadempienze in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori. Tra queste, la mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

Assente anche la figura del Medico Competente, figura chiave per la sorveglianza sanitaria dei dipendenti. Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) non era presente.

I lavoratori non sono stati sottoposti alle necessarie visite mediche periodiche. Inoltre, mancavano le certificazioni di conformità degli impianti elettrici.

Sequestro dell'area e sanzioni

È stato inoltre rilevato l'installazione non autorizzata di un impianto di videosorveglianza. L'intera area interessata dall'attività è stata posta sotto sequestro giudiziario.

Sono state contestate sanzioni amministrative e ammende per un valore complessivo di circa 19.000 euro. L'imprenditore, un uomo di 66 anni del posto, con precedenti di polizia, è stato deferito all'Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che l'indagato è, allo stato attuale, solo presunto colpevole. La sua posizione sarà valutata dall'Autorità Giudiziaria e definita solo dopo un'eventuale sentenza di condanna definitiva, nel rispetto della presunzione di innocenza.