Un grave episodio di intimidazione ha colpito la società di autonoleggio Sicily by Car a Palermo. Colpi di kalashnikov sono stati esplosi contro il deposito in via San Lorenzo, portando all'apertura di un'indagine da parte della Direzione Distrettuale Antimafia. L'imprenditore Tommaso Dragotto ha dichiarato di non temere nulla.
Intimidazione mafiosa a Palermo: colpi d'arma da fuoco
La Sicily by Car, nota società di autonoleggio, è stata oggetto di un grave atto intimidatorio. Nella giornata di venerdì 21 marzo 2026, ignoti hanno esploso numerosi colpi di kalashnikov contro il deposito aziendale. La sede della ditta si trova in via San Lorenzo, una zona di Palermo. L'attacco è avvenuto in pieno giorno.
Due uomini a bordo di un'auto hanno compiuto l'azione. Sono scesi dal veicolo e hanno aperto il fuoco. Hanno colpito diversi veicoli presenti nel deposito. L'intimidazione ha causato danni significativi alle auto parcheggiate. Alcuni clienti presenti in un locale vicino hanno assistito alla scena. I testimoni sono fuggiti spaventati.
Le modalità dell'attacco suggeriscono un'origine mafiosa. La violenza e la scelta dell'arma utilizzata sono elementi preoccupanti. Le autorità hanno immediatamente avviato le indagini. La gravità dell'episodio ha richiesto un intervento specifico. La Procura di Palermo ha preso in carico il caso.
Inchiesta passa alla Dda: maxi-operazione a Palermo
La Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Palermo ha assunto la guida dell'inchiesta. La decisione è stata presa dal procuratore capo Maurizio De Lucia. L'obiettivo è chiarire la matrice dell'intimidazione. Si vuole comprendere chi siano i mandanti e gli esecutori. L'ipotesi principale è quella di un'azione legata a clan mafiosi locali.
I Carabinieri della compagnia di Palermo sono impegnati nelle indagini. Stanno lavorando sotto il coordinamento dell'aggiunto Vito Di Giorgio. Le forze dell'ordine hanno acquisito tutte le immagini disponibili. I sistemi di videosorveglianza della zona sono stati esaminati attentamente. Si cercano indizi utili all'identificazione dei responsabili. Le telecamere potrebbero aver ripreso i malviventi o il veicolo utilizzato.
L'area di via San Lorenzo è stata setacciata alla ricerca di bossoli o altri elementi. Gli investigatori stanno ricostruendo l'esatta dinamica dell'agguato. Si stanno ascoltando i testimoni che hanno assistito all'evento. La collaborazione dei cittadini è fondamentale in questi casi. Ogni dettaglio potrebbe essere cruciale per la risoluzione del caso.
La Dda di Palermo è l'organo specializzato nella lotta alla criminalità organizzata. La sua competenza si estende ai reati più gravi e complessi. L'assegnazione dell'indagine a questo ufficio sottolinea la serietà dell'episodio. Si teme un possibile aumento di tensioni nel territorio.
Tommaso Dragotto: "Non temo nulla"
Tommaso Dragotto, fondatore e patron della Sicily by Car, ha commentato l'accaduto. Ha tenuto una conferenza stampa per chiarire la sua posizione. L'imprenditore ha negato categoricamente qualsiasi richiesta di pizzo. Ha affermato con forza: «Io non temo nulla, assolutamente nulla». Le sue parole sono state pronunciate in un momento di grande tensione.
Dragotto ha aggiunto: «Non c’è mai stata, ve lo dico in siciliano, una ‘tuppuliata’, un qualcosa che abbia potuto indicare chissà che cosa». Ha voluto rassicurare tutti sulla sua estraneità a qualsiasi attività illecita. Ha sottolineato la sua trasparenza. Ha dichiarato che, in caso di problemi, si sarebbe immediatamente rivolto alla Procura. La sua reazione è stata di sorpresa e determinazione.
L'imprenditore ha ribadito la sua forza d'animo. Ha affermato: «Per vincermi bisogna solo uccidermi. Ma io ho sempre detto che nessuno mi può sconfiggere». Queste dichiarazioni mostrano un carattere combattivo. Dragotto ha un passato di successi nel settore del noleggio auto. La sua azienda è cresciuta molto negli anni.
Con un pizzico di ironia, ha concluso: «Solo Dio può fare quello che vuole, però io prego e gli dico almeno di metterci d’accordo sul chilometraggio». Un modo per sdrammatizzare, pur mantenendo la serietà della situazione. L'imprenditore ha voluto dimostrare di non essere intimidito. La sua resilienza è un messaggio importante.
Contesto e precedenti a Palermo
L'episodio di via San Lorenzo si inserisce in un contesto di preoccupazione per la sicurezza a Palermo. La città ha una lunga storia di lotta alla criminalità organizzata. Nonostante i progressi, episodi di intimidazione continuano a verificarsi. Le attività economiche sono spesso nel mirino. Le mafie cercano di mantenere il controllo attraverso la violenza e l'intimidazione.
La Sicily by Car è un'azienda importante nel panorama economico siciliano. Fondata da Tommaso Dragotto, ha costruito un solido impero nel settore del noleggio. La sua crescita è stata notevole, espandendosi anche fuori dalla Sicilia. Questo successo potrebbe aver attirato attenzioni indesiderate.
Le indagini della Dda mirano a stroncare sul nascere eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa nell'economia. La repressione degli atti intimidatori è fondamentale per garantire un clima di legalità. La collaborazione tra forze dell'ordine, magistratura e cittadini è essenziale. Solo così si può contrastare efficacemente la criminalità organizzata.
La zona di via San Lorenzo, come altre aree periferiche di Palermo, è stata in passato teatro di episodi criminali. Le autorità monitorano costantemente la situazione. L'obiettivo è prevenire e reprimere ogni forma di illegalità. L'episodio contro la Sicily by Car è un campanello d'allarme. Le indagini proseguono a ritmo serrato.