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L'Università di Palermo inaugura un corso innovativo in Economia e Management per artigianato e PMI. L'iniziativa mira a formare professionisti capaci di guidare l'innovazione in settori cruciali per il Made in Italy, rispondendo alle sfide digitali e generazionali.

Nuovo percorso formativo per l'innovazione

È stato presentato un percorso accademico inedito. Si tratta del corso di laurea in Economia e Management delle imprese artigiane e delle Pmi. Questa iniziativa debutta presso l'Università di Palermo. È il primo del suo genere in Italia. Il progetto nasce da una collaborazione strategica. Coinvolti il ministero dell'Università e della Ricerca, l'ateneo e Confartigianato. L'obiettivo è chiaro. Si vogliono fornire ai giovani manager competenze avanzate. Queste serviranno a guidare l'innovazione. L'iniziativa supporta settori chiave del Made in Italy.

Il corso mira a unire la tradizione produttiva artigianale. Affronta le sfide moderne. Queste includono la digitalizzazione e l'internazionalizzazione. Anche il passaggio generazionale nelle aziende è un focus. Si vogliono preparare i futuri leader aziendali. Saranno in grado di gestire la complessità del mercato attuale.

Le sfide del settore artigiano e PMI

I dati evidenziano la necessità di questo corso. Il quinto Radar artigiano, elaborato dal Censis per Confartigianato, lo conferma. Nel 2025, il 64% delle aziende artigiane ha integrato stabilmente il digitale. Quasi la metà (48%) lo utilizza già nella fase di progettazione. Negli ultimi anni, il 67% degli imprenditori ha segnalato difficoltà. Queste riguardano il reperimento di manodopera qualificata. Anche le competenze gestionali adeguate sono carenti. Questa situazione ha spinto alla creazione del nuovo corso di laurea.

La carenza di competenze manageriali è un freno. Le piccole e medie imprese sono il motore dell'economia. Hanno bisogno di figure professionali aggiornate. Queste figure devono saper navigare le complessità del mercato. Devono anche sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Palermo come hub di competenze e innovazione

Il rettore dell'Università di Palermo, Massimo Midiri, sottolinea l'importanza dell'iniziativa. «Mettere al centro le esigenze formative dei giovani» è fondamentale. L'obiettivo è offrire loro strumenti concreti. Questi serviranno ad affrontare le sfide del mercato del lavoro. Midiri vede Palermo come un potenziale hub. Un luogo cruciale per il dialogo e lo scambio di professionalità. Le competenze saranno al centro di questo scambio.

Giorgio De Rita, segretario generale del Censis, aggiunge una prospettiva. L'artigianato possiede una capacità unica. Riconosce talento, creatività e individualità. Questa capacità può rispondere efficacemente al cambiamento generazionale. Il settore può adattarsi alle nuove dinamiche del mondo del lavoro.

Sostegno istituzionale e prospettive future

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime soddisfazione. La Sicilia mostra una realtà economica vivace. Le entrate aumentano e i posti di lavoro crescono. Questo successo deriva da investimenti mirati. Le attività produttive sono state potenziate. Le regole per le imprese sono state semplificate. I risultati stanno confermando questa strategia.

Schifani evidenzia l'impegno regionale. La formazione professionale deve adeguarsi alle esigenze del mercato. Servono figure moderne. Queste sono necessarie alle aziende che investono in Sicilia. Modificare l'offerta formativa e la didattica è cruciale. Si punta a una formazione di qualità. Questo è ciò che la regione sta attuando. L'università contribuisce creando figure manageriali. Queste sono destinate al mondo dell'artigianato e delle imprese. Si crea così un sistema collaborativo tra le istituzioni.

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, definisce il corso una sfida strategica. Rappresenta un investimento per il futuro della città e della regione. Il tessuto economico siciliano si basa su PMI e artigianato. Queste realtà sono fondamentali per la qualità e la capacità produttiva. Senza innovazione e competenze, il sistema rischia di perdere competitività. È quindi essenziale investire nella formazione. Si devono creare professionalità capaci di accompagnare le imprese. Questo supporta i processi di crescita e modernizzazione.

La presenza del sindaco Lagalla a Palazzo Steri testimonia una convinzione. La collaborazione tra istituzioni, università e mondo produttivo è la chiave. Questo approccio può costruire una prospettiva solida. Beneficeranno i giovani e il territorio.

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