Valentina Chinnici, Presidente della Commissione Biblioteca ARS, propone di sfruttare lo Statuto siciliano per potenziare l'istruzione, in particolare per i più piccoli. L'intervento è avvenuto durante un seminario a Palermo per gli 80 anni dello Statuto.
Statuto siciliano per l'istruzione
L'onorevole Valentina Chinnici, esponente del Partito Democratico siciliano, ha lanciato un appello per un utilizzo strategico dello Statuto regionale. Se fosse Presidente della Sicilia, destinerebbe risorse significative all'istruzione. L'obiettivo è puntare sui settori 0-6 anni e sulla scuola primaria.
Questi ambiti rientrano nella competenza esclusiva della Regione. La convinzione è che investire sui bambini significhi garantire il futuro dell'isola. Una Sicilia che valorizza i più piccoli è una Sicilia che sceglie di non rimanere indietro in Europa.
Un seminario per riscoprire lo Statuto
Le dichiarazioni di Chinnici sono emerse durante il seminario «La Biblioteca dell’ARS per gli 80 anni dello Statuto». L'evento, promosso dalla Commissione Biblioteca dell'Assemblea Regionale Siciliana, ha segnato l'avvio di un ciclo di incontri. L'intento è quello di riaffermare il ruolo della politica come servizio alla comunità, basato su competenza e visione.
Lo Statuto siciliano, secondo Chinnici, non deve essere considerato un documento storico da conservare. Deve invece rappresentare uno strumento attivo per lo sviluppo della regione. Questa iniziativa mira a rilanciare la cultura politica e la conoscenza delle istituzioni.
Il programma dell'evento
Il seminario ha visto la partecipazione di diverse figure istituzionali e accademiche. Dopo i saluti iniziali, tra cui quelli della stessa onorevole Chinnici, sono intervenuti Marianna Caronia e Roberta Schillaci, componenti della Commissione Biblioteca. Presenti anche il segretario generale Fabrizio Scimè e il direttore della Biblioteca Michele Balistreri.
Hanno poi preso la parola Laura Salamone, direttrice del Servizio delle Commissioni e Capo Ufficio Biblioteca ARS. Sono intervenuti anche il costituzionalista Giuseppe Verde dell'Università di Palermo e l'economista Gioacchino Fazio, anch'egli dell'UNIPA.
A moderare il dibattito è stato Roberto Puglisi, direttore responsabile di Live Sicilia. Hanno inoltre contribuito con i loro interventi Matteo Cocchiara (Asael), Carmelo Traina (Patto x Restare) e Giuseppe Verrigno (Politeia).
Il valore dello Statuto speciale
Il fulcro della discussione è stato il valore attuale dello Statuto speciale siciliano, a 80 anni dalla sua approvazione. Si è analizzato il suo impatto sull'autonomia regionale, sulla gestione delle risorse e sulle politiche future per l'Isola.
L'evento ha registrato una notevole affluenza di professionisti del settore, studenti, rappresentanti di associazioni e cittadini. La Commissione Biblioteca ARS ha curato l'organizzazione, confermando l'impegno a proseguire con un calendario di appuntamenti. L'obiettivo è promuovere la cultura politica e valorizzare il ruolo delle Istituzioni.
Domande e Risposte
Perché Valentina Chinnici vuole usare lo Statuto siciliano per la scuola?
Valentina Chinnici ritiene che lo Statuto offra alla Sicilia le competenze esclusive per investire in modo mirato sull'istruzione, in particolare sui settori 0-6 e primaria, considerati cruciali per il futuro dell'isola.
Qual è l'obiettivo del ciclo di seminari iniziato a Palermo?
Il ciclo di seminari, promosso dalla Commissione Biblioteca dell'ARS, mira a riscoprire e valorizzare lo Statuto siciliano come strumento di sviluppo e a promuovere la cultura politica e la conoscenza delle istituzioni tra i cittadini.