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Nuova ondata di intimidazioni e atti estorsivi scuote Palermo e l'hinterland. Commercianti minacciati con bottiglie incendiarie, ma la risposta è di unità e denuncia. Le istituzioni e la Chiesa si schierano al fianco della comunità.

Nuove minacce nel Palermitano

Atti intimidatori continuano a colpire l'area metropolitana di Palermo. La notte scorsa, a Isola delle Femmine, sono state trovate bottiglie con benzina davanti ad alcuni stabilimenti balneari. Sulle bottiglie era presente un adesivo con una richiesta di 500 euro. I Carabinieri hanno registrato almeno sette episodi simili, ma il numero potrebbe essere superiore. Le indagini si concentrano sulle immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare i responsabili, che sembrano aver agito a bordo di uno scooter.

Gli operatori economici hanno mostrato grande coraggio. Hanno espresso la ferma volontà di non cedere alle minacce. La decisione di denunciare è stata presa per affidarsi alle istituzioni e alle forze dell'ordine. L'unità è vista come la risposta più efficace contro chi cerca di diffondere paura. Lo ha dichiarato Alessandro Cilano di Fiba Confesercenti.

Allarme sicurezza e reazioni istituzionali

Questi episodi confermano un quadro preoccupante che da settimane interessa il comprensorio palermitano. A essere colpite sono state anche le zone di Sferracavallo e dell'Arenella. Si tratta di fatti allarmanti che non possono essere ignorati. Così ha commentato Mario Giambona, vice capogruppo del Partito Democratico all'Assemblea Regionale Siciliana.

Solo due giorni fa, a seguito di violenze e minacce, inclusi spari contro esercizi commerciali, il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica aveva disposto un potenziamento dei controlli. Le aree interessate dal rafforzamento della vigilanza sono Sferracavallo e il quartiere San Filippo Neri, precedentemente noto come Zen.

La Chiesa al fianco dei commercianti

Anche la Chiesa ha preso posizione di fronte all'escalation criminale. L'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, ha guidato una Via Matris a Sferracavallo. L'iniziativa si è svolta al termine della giornata dedicata alla Madonna di Fatima. L'arcivescovo ha risposto all'invito del parroco locale, don Francesco Di Pasquale.

Durante l'incontro con alcuni commercianti colpiti dal racket, monsignor Lorefice ha ribadito il sostegno delle istituzioni. Ha affermato: «Noi riconosciamo solo lo Stato e chiediamo a tutte le istituzioni, a maggior ragione in questo momento, di essere presenti, di essere coinvolte». Ha poi aggiunto parole di incoraggiamento: «Palermo è abituata a superare le prove più forti e insieme vogliamo superare anche questa prova. Nessuno ci mette paura».

Indagini e altri episodi criminali

Le indagini sui recenti fatti sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire un quadro più ampio. Questo include la sparatoria avvenuta la settimana precedente nella zona dei Cantieri Navali. Si ipotizza che tale episodio possa essere legato a un mancato pagamento di droga. Vi è anche l'omicidio avvenuto nel quartiere Cep, dove un pregiudicato è stato ucciso con colpi d'arma da fuoco al volto.

Per la sparatoria ai Cantieri Navali sono state arrestate tre persone. Le indagini sull'omicidio nel Cep proseguono. Purtroppo, le telecamere di sorveglianza della zona erano fuori uso e non hanno potuto fornire elementi utili alle investigazioni.

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