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L'ex portavoce del presidente dell'Ars, Sabrina De Capitani, insieme ad altre tre persone, è stata rinviata a giudizio a Palermo con l'accusa di corruzione. Il processo prenderà il via il 2 novembre.

Rinvio a giudizio per corruzione a Palermo

Un giudice per le udienze preliminari di Palermo ha disposto il rinvio a giudizio di Sabrina De Capitani. L'ex portavoce del presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, dovrà affrontare un processo per corruzione. L'accusa riguarda l'uso illecito di fondi pubblici.

Coinvolti nel procedimento anche l'imprenditrice Marcella Cannariato, precedentemente rappresentante in Sicilia di due fondazioni. Ci sono anche Marianna Amato, ex dipendente di un'orchestra sinfonica siciliana, e il manager Alessandro Alessi.

La prima udienza del processo è fissata per il 2 novembre. Tutti gli imputati sono legati a un'indagine sull'impiego non autorizzato di risorse dell'Assemblea regionale siciliana.

Accuse di corruzione e fondi pubblici

Secondo le indagini, Gaetano Galvagno, che è sotto processo separatamente con rito ordinario, avrebbe facilitato l'inserimento di un contributo di 98mila euro nella legge di Bilancio del 2024. Tale somma era destinata alla Fondazione Tommaso Dragotto per l'evento «Un Magico Natale».

In cambio, si ipotizza che Galvagno abbia ricevuto favori. Tra questi, un incarico di consulenza legale per sua cugina, Martina Galvagno, da parte della società A&C Broker s.r.l.. Questa società è legalmente rappresentata dalla Cannariato.

Inoltre, sarebbe stata concordata la nomina di Franco Ricci, compagno della De Capitani, nel consiglio di amministrazione di Sicily By Car s.p.a.. Questa azienda appartiene alla famiglia della Cannariato. Infine, è emerso un incarico per Marianna Amato da parte della Fondazione Tommaso Dragotto per l'organizzazione di «La Sicilia per le donne».

Il ruolo degli altri imputati

La Procura di Palermo sostiene che l'accordo illecito prevedeva anche incarichi retribuiti per Alessandro Alessi, Marianna Amato e la stessa De Capitani. Questi incarichi sarebbero stati relativi all'edizione 2023 di «Un Magico Natale».

La Fondazione Tommaso Dragotto avrebbe affidato a Alessi l'organizzazione dell'evento. L'accordo prevedeva che l'imprenditore restituisse almeno 20mila euro alla Cannariato. Avrebbe inoltre dovuto garantire somme aggiuntive ad Amato e De Capitani.

Alessi è descritto dai pubblici ministeri come un «intermediario e facilitatore». Il suo ruolo sarebbe stato fondamentale per gli accordi corruttivi. Marianna Amato, invece, viene indicata come «istigatrice ed intermediaria» nel presunto schema illecito.

Domande frequenti sulla corruzione a Palermo

Chi è stato rinviato a giudizio per corruzione a Palermo?

Sono stati rinviati a giudizio Sabrina De Capitani, ex portavoce del presidente dell'Ars, l'imprenditrice Marcella Cannariato, Marianna Amato, ex dipendente di un'orchestra sinfonica, e il manager Alessandro Alessi. L'indagine riguarda l'uso illegale di fondi pubblici.

Quando inizierà il processo per corruzione a Palermo?

La prima udienza del processo è fissata per il 2 novembre presso il tribunale di Palermo. Gli imputati dovranno rispondere di accuse legate a presunti accordi corruttivi e all'uso illecito di fondi dell'Assemblea regionale siciliana.