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Un candidato al concorso per autisti Ast a Palermo è sospettato di aver usato l'intelligenza artificiale per rispondere ai quiz. Le autorità stanno indagando su presunte irregolarità che potrebbero invalidare la selezione.

Sospetto uso di intelligenza artificiale nel concorso Ast

L'azienda Siciliana Trasporti (Ast) potrebbe dover affrontare nuove complicazioni. Un concorso per l'assunzione di 73 autisti, già alla sua seconda edizione dopo l'annullamento del primo bando, è ora al centro di presunte irregolarità. Queste vicende gettano un'ombra sulla regolarità della selezione a quiz svoltasi recentemente.

La questione è emersa grazie a una segnalazione del deputato Pippo Lombardo. Egli ha reso pubbliche delle immagini, presumibilmente condivise da un partecipante in una chat con altri candidati. Tali immagini sembrerebbero indicare le risposte corrette ai quesiti, ottenute tramite l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale.

Il deputato Lombardo ha formalmente richiesto chiarimenti al presidente dell'Ast, Luigi Genovese, e all'assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Aricò. Ha inoltre annunciato l'intenzione di presentare un'interrogazione parlamentare per fare piena luce sull'accaduto.

Denuncia pubblica e richiesta di accertamenti

L'indagine del deputato Lombardo è partita da un accesso agli atti. La sua denuncia pubblica si basa su conversazioni di messaggistica istantanea che stanno circolando. Al momento, l'autenticità e la provenienza di queste comunicazioni non sono state ancora verificate.

«Se confermate, queste circostanze lascerebbero ipotizzare l'uso di intelligenza artificiale per trovare le risposte ai quesiti», ha dichiarato Lombardo. Ha aggiunto che le risposte sarebbero state condivise anche con altri partecipanti. «Sono fatti gravissimi», ha sottolineato il deputato.

Lombardo ha poi evidenziato l'importanza di garantire equità in un concorso pubblico atteso da migliaia di siciliani. «Non intendo anticipare giudizi né mettere in discussione il lavoro della commissione o dei partecipanti», ha precisato. Tuttavia, ha insistito sulla necessità di accertare immediatamente cosa sia successo. Bisogna verificare se la prova si sia svolta nel pieno rispetto delle regole. «Chi ha studiato e si è presentato onestamente merita certezze, non sospetti», ha concluso.

Le reazioni e le prossime mosse dell'Ast

Le immagini delle chat sono state trasmesse anche al presidente dell'Ast, Luigi Genovese. Egli le ha definite «inquietanti» senza esitazioni. Il presidente ha già richiesto una relazione dettagliata alla società privata incaricata della gestione delle prove concorsuali.

L'Ast si riserva la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Questo avverrà qualora i primi sospetti dovessero trovare conferma. Genovese ha assicurato che i telefoni cellulari dei concorrenti sono stati ritirati prima dell'inizio dell'esame. Tuttavia, non ha escluso la possibilità che qualche candidato si sia presentato con un secondo dispositivo.

Nonostante i dubbi, il concorso non verrà bloccato per il momento. L'Ast teme infatti di dover interrompere il servizio di trasporto pubblico se i 73 nuovi autisti non saranno operativi entro la fine del mese. «Andiamo avanti e aspettiamo di capire cosa emergerà dagli approfondimenti», ha dichiarato Genovese.

Domande frequenti sull'uso dell'IA nei concorsi pubblici

È legale usare l'intelligenza artificiale durante un concorso pubblico?

L'uso di strumenti di intelligenza artificiale per ottenere risposte durante un concorso pubblico è generalmente considerato una forma di imbroglio e una violazione delle regole. Le normative sui concorsi pubblici richiedono che i candidati dimostrino le proprie conoscenze e capacità in modo autonomo. L'utilizzo di IA per copiare o ottenere vantaggi illeciti può portare alla squalifica e ad altre sanzioni.

Quali sono le conseguenze per chi viene scoperto a usare l'IA in un concorso?

Le conseguenze possono essere severe. Tipicamente, includono l'immediata esclusione dal concorso. Possono esserci anche sanzioni amministrative, come l'interdizione a partecipare a futuri concorsi pubblici per un certo periodo. In casi di frode accertata, potrebbero esserci anche implicazioni legali e penali, a seconda della gravità e delle leggi vigenti.