Mafia, vertici Asp Messina a Palermo per indagini
Inchiesta su presunte mazzette e legami mafiosi
I vertici dell'Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Messina, il direttore generale Giuseppe Cuccì e il direttore amministrativo Giancarlo Niotta, saranno ascoltati mercoledì prossimo dai magistrati della Procura di Palermo. L'audizione rientra nell'ambito di un'indagine che ipotizza un sistema di tangenti legate a presunti rapporti con esponenti mafiosi.
Al centro dell'inchiesta vi sarebbero le presunte mazzette che il boss di Favara, Carmelo Vetro, avrebbe erogato al dirigente regionale Giancarlo Teresi. Le indagini mirano a fare luce su una rete di influenze e favori all'interno del settore sanitario.
Iacolino indagato per concorso esterno in associazione mafiosa
L'indagine ha inoltre fatto emergere presunti legami tra l'ex manager del Policlinico di Messina, Salvatore Iacolino, e lo stesso Carmelo Vetro. Iacolino risulta attualmente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Secondo gli inquirenti, Iacolino avrebbe agito come intermediario, introducendo il boss mafioso a figure di rilievo politico e a personalità influenti nel mondo della sanità locale, tra cui i dirigenti dell'Asp di Messina.
Sequestro dispositivi e richieste legali
Nei giorni scorsi, durante una perquisizione domiciliare, sono stati sequestrati a Iacolino dispositivi elettronici e circa 90mila euro in contanti. I legali dell'ex manager hanno annunciato che presenteranno nei prossimi giorni un'istanza al Tribunale del Riesame per richiedere la revoca del sequestro.
L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Vito Di Giorgio e dal pubblico ministero Gianluca De Leo, che stanno conducendo le indagini per accertare la fondatezza delle ipotesi investigative.
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