Cultura

Isgrò e Tornatore a Palermo: arte come strumento di pace

16 marzo 2026, 10:00 3 min di lettura
Isgrò e Tornatore a Palermo: arte come strumento di pace Immagine generata con AI Palermo
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Incontro tra artisti a Palermo

Palermo ha ospitato un significativo incontro tra due figure di spicco del panorama artistico italiano: Emilio Isgrò e Giuseppe Tornatore. I due si sono ritrovati a quasi cinquant'anni dall'ultima volta per un dialogo sul ruolo civile dell'arte nella società odierna. L'evento si è svolto presso il Riso – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea, nell'ambito del ciclo di incontri “Cantiere Cultura e del Contemporaneo”.

La sala gremita ha visto i due artisti confrontarsi, moderati dal critico d'arte Gabriele Simongini. L'ultimo incontro pubblico tra Isgrò e Tornatore risale al 1979, quando il regista curò la messinscena di un'opera di Isgrò alle Orestiadi di Gibellina. Quell'evento, intitolato San Rocco legge la lista dei miracoli e degli orrori , era stato concepito come un monito contro la guerra.

Arte, comunità e pace

Il tema centrale del dialogo palermitano è stato la responsabilità dell'artista nei confronti della collettività. Sotto il filo conduttore «L’arte al servizio della comunità. Quando la creatività diventa bene comune», Isgrò e Tornatore hanno espresso una visione condivisa. Entrambi ritengono che l'artista, indipendentemente dal mezzo espressivo, debba instaurare un dialogo con la società e il territorio.

Secondo la loro prospettiva, l'arte può fungere da potente strumento di pace e di connessione tra le persone. Questa visione sottolinea l'importanza dell'arte non solo come espressione estetica, ma anche come forza sociale e culturale capace di influenzare positivamente la comunità.

Nuovi progetti e futuro del ciclo

Durante l'incontro, Emilio Isgrò ha svelato un nuovo e ambizioso progetto. Ha annunciato di essere al lavoro su un'interpretazione dell'enciclica Laudato si' di Papa Francesco, un'iniziativa confermata e voluta da Papa Leone XIV. Questo progetto si preannuncia come una delle opere più significative dell'artista.

L'evento ha segnato l'avvio di “Cantiere Cultura e del Contemporaneo. Idee, esperienze e visioni sulla società di oggi”. Questo ciclo di appuntamenti, promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana e dal Museo Riso, si protrarrà fino al 2 ottobre. Il museo si trasformerà in un vero e proprio laboratorio di pensiero aperto al pubblico.

Il progetto, prodotto da Globart in collaborazione con CoopCulture, Federalberghi Palermo e Accademia di Belle Arti, è ideato da Roberto Grossi e curato da Evelina De Castro, direttrice del Museo Riso. Il ciclo mira a creare uno spazio di confronto su temi culturali, responsabilità sociale e il ruolo dell'arte nel mondo contemporaneo, coinvolgendo artisti, istituzioni e studiosi.

I prossimi appuntamenti vedranno protagonisti figure di rilievo come Alessia Cellitti, Adriana Polveroni e Andrea Cusumano il 17 aprile, seguiti da Christian Greco e Barbara Jatta il 12 giugno. Il ciclo si concluderà il 2 ottobre con un dialogo tra lo scrittore Massimo Ammaniti e il mecenate Antonio Presti.

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