L'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha partecipato ai funerali di Karol Greco e Giuseppe Bisconti, i due giovani deceduti a seguito dell'incidente durante la cronoscalata di Monte Erice. Le sue parole hanno espresso vicinanza e condivisione del dolore con le famiglie e l'intera comunità.
Cordoglio dell'arcivescovo per le giovani vite spezzate
L'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha rivolto parole di profonda vicinanza ai familiari di Karol Greco e Giuseppe Bisconti. I due giovani hanno perso la vita travolti da un'auto durante la cronoscalata di Monte Erice. La cerimonia funebre si è tenuta in piazza Garibaldi, a Belmonte Mezzagno. I feretri sono stati accompagnati da una folla commossa.
L'arcivescovo ha sottolineato la gravità della perdita, affermando: «Il vostro dolore è davvero grande. Lo facciamo nostro, tutti, con sincero affetto». Ha poi aggiunto che le famiglie non sono sole nell'affrontare questa «sofferenza atroce».
Un dolore condiviso dall'intera comunità
Corrado Lorefice ha voluto che le famiglie sentissero la vicinanza non solo della comunità parrocchiale, ma dell'intera Arcidiocesi di Palermo. «Osiamo dire, seppur sommessamente, che in qualche modo il vostro è anche il nostro dolore», ha dichiarato l'arcivescovo. La sua presenza, insieme a quella di altri rappresentanti ecclesiastici, ha voluto simboleggiare un abbraccio collettivo.
«L'intera Arcidiocesi di Palermo che oggi si rende presente attraverso il suo Vescovo», ha evidenziato Lorefice. Questo gesto ha rafforzato il senso di unità e supporto verso i congiunti dei giovani scomparsi. La partecipazione dell'alto prelato ha conferito un peso significativo alla cerimonia.
Un lutto che si aggiunge a precedenti tragedie
L'arcivescovo ha ricordato come questa tragedia si aggiunga a un recente lutto che ha colpito la comunità. «Ancora altre giovani vite stroncate: quelle dei nostri carissimi Giuseppe Bisconti e Karol Greco», ha affermato. Ha poi fatto riferimento alla recente perdita del giovane Salvatore Giglia di Ciminna, sottolineando la ciclicità del dolore.
«Pochi giorni fa ci eravamo stretti attorno a quel dolore, all'afflizione della famiglia di sangue, della famiglia cittadina e della famiglia parrocchiale», ha ricordato Lorefice. Questo legame emotivo rafforza la solidarietà della comunità.
Messaggio di conforto e vicinanza
L'arcivescovo ha espresso il suo «abbraccio profondo affettuoso e partecipe» ai genitori e ai familiari di Giuseppe e Karol. Ha menzionato anche il sostegno del vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, il cui abbraccio è stato trasmesso. «Il nostro abbraccio sia una delicata ma sentita carezza», ha detto.
«Vi renda certi che il vostro non può non essere il nostro dolore. Il vostro, il nostro grido straziato e straziante», ha concluso l'arcivescovo, confermando la piena condivisione del lutto. Le sue parole hanno cercato di offrire un conforto tangibile in un momento di profonda tristezza.
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