Cronaca

Appalti e tangenti: 50mila euro al centro di un'indagine

16 marzo 2026, 08:41 1 min di lettura
Appalti e tangenti: 50mila euro al centro di un'indagine Immagine generata con AI Palermo
AD: article-top (horizontal)

Tangenti negli appalti: 50mila euro al centro delle indagini

Una somma di 50 mila euro è al centro di un'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, riguardante presunte tangenti versate per l'assegnazione di appalti nel settore delle opere marittime. Le intercettazioni telefoniche hanno svelato conversazioni chiave tra gli indagati.

Le conversazioni intercettate hanno portato all'arresto dell'imprenditore Carmelo Vetro. Nelle registrazioni si discute dei rapporti con un dirigente regionale, anch'egli finito in manette.

Dirigente regionale e imprenditore arrestati

L'inchiesta ha coinvolto Giancarlo Teresi, dirigente responsabile del servizio Infrastrutture portuali presso l'assessorato regionale alle Infrastrutture. Teresi è stato arrestato nell'ambito delle indagini sulla gestione illecita di alcuni appalti.

Secondo gli inquirenti, Teresi avrebbe ricevuto somme di denaro per favorire determinate imprese nell'ottenimento di commesse pubbliche. Le intercettazioni hanno fornito elementi cruciali per ricostruire il presunto schema corruttivo.

Altri indagati nell'inchiesta

Oltre a Vetro e Teresi, l'indagine vede coinvolti a piede libero altri soggetti. Tra questi figurano l'imprenditore Giovanni Aveni e il funzionario regionale Francesco Mangiapane.

Anche Antonio Lombardo, cognato di Carmelo Vetro e amministratore della società An.Sa. Ambiente, risulta tra gli indagati. Le sue conversazioni con Vetro sono state determinanti per gli sviluppi dell'inchiesta.

AD: article-bottom (horizontal)