Una giovane di 16 anni a Padova è stata colpita da due Daspo "Willy" a causa di ripetuti episodi di bullismo, aggressioni e furti. Il provvedimento le vieta l'accesso in aree specifiche della città per tre anni.
Daspo "Willy" per atti di bullismo a Padova
La Questura di Padova ha emesso due provvedimenti di Daspo "Willy". Questi sono stati notificati a una ragazza di 16 anni di origine marocchina. La giovane è stata protagonista di numerosi episodi di bullismo. Ha inoltre commesso reati contro persone e beni nel centro cittadino. Anche l'area della Stazione Ferroviaria è stata teatro delle sue azioni.
L'ultimo episodio risale al 5 maggio. La 16enne, insieme a una connazionale già nota alle forze dell'ordine, ha rubato prodotti. Il furto è avvenuto in una profumeria del centro. Il valore della merce rubata si aggira sulle centinaia di euro. Già nel mese di aprile, la giovane era stata denunciata. Le accuse riguardavano lesioni personali e minacce verso una coetanea. L'aggressione, avvenuta con una complice, si è verificata il 24 marzo. Il luogo dell'aggressione era nei pressi di un bar nella zona della Stazione Ferroviaria. La vittima ha subito colpi di pugno alla spalla e alla testa.
Aggressioni e minacce nei locali pubblici
A gennaio, nello stesso bar, la 16enne e un'altra coetanea avevano importunato alcuni clienti. Avevano anche minacciato i titolari con una bottiglia. Di fronte a questi fatti, il questore Marco Odorisio ha deciso di applicare due Daspo "Willy".
Questi provvedimenti le impediscono, per tre anni, di accedere e stazionare. Il divieto riguarda tutti i locali pubblici e di intrattenimento. L'area interessata comprende la zona della Stazione Ferroviaria. Include anche Corso del Popolo. Il divieto si estende a tutta l'area del comparto "Piazze" di Padova.
Precedenti provvedimenti e indagini
Un provvedimento simile era già stato emesso il 20 novembre. In quell'occasione, era stato applicato un Dacur. Questo vietava alla ragazza l'accesso e la permanenza in esercizi pubblici. L'area interessata era quella del centro commerciale di Piove di Sacco. Il divieto era stato fissato per tre anni.
La giovane era stata anche indagata per lesioni e rapina. Faceva parte di un gruppo di circa trenta minorenni. Questo gruppo era responsabile di molteplici episodi. Tra questi figurano aggressioni fisiche, minacce, furti e rapine. Le vittime erano spesso coetanei.