Lo Stallazzo di Paderno è stato vittima di un grave atto di vandalismo e furto nella notte tra il 24 e il 25 marzo 2026. Sono stati rubati centinaia di metri di cavi elettrici, fioriere e bombole di gas, causando danni ingenti e mettendo a rischio il futuro della struttura gestita dalla cooperativa Solleva.
Attacco brutale allo Stallazzo: danni ingenti
Il ristoro Stallazzo, punto di riferimento nel Parco Adda Nord, ha subito un vero e proprio assalto. Malviventi hanno agito indisturbati nella notte. Hanno sradicato l'intera linea elettrica di distribuzione. Il furto ha interessato il tratto dalla scalinata della Rocchetta fino al ristoro. Sono stati asportati centinaia di metri di cavi preziosi. L'energia elettrica destinata alla Conca delle Fontane è stata interrotta. Anche la Conca Madre ha subito il furto dei suoi collegamenti elettrici.
I criminali non si sono fermati al furto di rame. Hanno provocato danni strutturali significativi. I pozzetti elettrici sono stati gravemente compromessi. La canalina che proteggeva i cavi è stata distrutta. Hanno forzato un alloggio metallico, rubando quattro bombole di gas. Anche alcune fioriere sono state sottratte. L'azione è stata descritta come un «attacco brutale e sistematico».
Il ripristino dei danni richiederà tempo e risorse considerevoli. Saranno necessarie diverse settimane di lavoro tecnico. Un escavatore dovrà essere impiegato per rifare i tracciati interrati. Nuovi tubi dovranno essere posati. Successivamente, si procederà alla posa dei nuovi collegamenti elettrici. La cooperativa sociale Solleva gestisce la struttura.
Una scia di devastazione: i precedenti
Questo grave episodio non è isolato. Segue una serie di attacchi simili contro le strutture gestite dalla cooperativa. Il presidente, Luigi Gasparini, ha ricostruito una preoccupante catena di eventi. Pochi giorni prima, un raid alla Conca Madre aveva causato danni ingenti. Il quadro elettrico era stato distrutto. Erano state rubate due barchette artigianali. Queste imbarcazioni erano state realizzate dall'artista Peppino Baghetti. L'artista era recentemente scomparso.
Alla fine del 2025, un precedente furto di rame aveva già colpito la Conca Madre. I quadri elettrici erano stati presi di mira. Questo evento segnò l'inizio di un accanimento inspiegabile. Le strutture della cooperativa sembrano essere obiettivi mirati. L'impatto di questi furti va oltre il danno materiale. Colpisce l'operatività della cooperativa.
La cooperativa Solleva è un presidio sociale importante. Opera in un'area fragile del Parco Adda Nord. La sua attività è fondamentale per la comunità locale. Questi continui attacchi mettono a repentaglio la sua stessa esistenza. La situazione è diventata insostenibile per gli operatori.
Le parole del presidente Gasparini: amarezza e stanchezza
Il presidente della cooperativa Solleva, Luigi Gasparini, ha espresso profonda amarezza. «Siamo amareggiati e stanchi», ha dichiarato. Ha sottolineato l'importanza dello Stallazzo. «Non è solo un punto di ristoro, è un presidio sociale fondamentale in una zona fragile e non presidiata», ha spiegato.
Gasparini ha ricordato le difficoltà passate. «Dopo aver lottato per 20 mesi contro le perdite causate dalla frana sull'Alzaia», ha affermato. La situazione della frana è stata risolta solo pochi giorni prima del furto. La bonifica del tratto provvisorio aveva finalmente portato sollievo. «Ci troviamo di fronte a una criminalità intollerabile», ha aggiunto.
La gestione del servizio in queste condizioni è diventata una battaglia ardua. «Gestire un servizio in queste condizioni è una battaglia contro i mulini a vento», ha commentato Gasparini. La cooperativa sta valutando seriamente la possibilità di interrompere le attività. La chiusura potrebbe riguardare sia lo Stallazzo che l'intera cooperativa. La mancanza di sicurezza è un fattore determinante.
«Non si può lavorare dove non esiste la possibilità di controllo», ha ribadito il presidente. Ha lanciato un appello per soluzioni concrete sul territorio. «Bisogna trovare soluzioni per il territorio», ha insistito. Ha evidenziato la problematica degli accessi. «Non è pensabile lasciare gli accessi aperti ai mezzi non autorizzati nelle ore notturne», ha concluso. Questo permette ai malviventi di agire indisturbati con strumenti da scasso.
Apertura del fine settimana: incertezza
L'apertura dello Stallazzo per il prossimo fine settimana è in forte dubbio. Si sta valutando la possibilità di offrire un servizio d'emergenza minimo. Questo servizio non prevederebbe l'uso di frigoriferi, macchine del caffè o illuminazione. La decisione finale verrà presa nelle prossime ore. Verranno valutate attentamente la disponibilità dei volontari. Saranno considerate anche le condizioni di sicurezza dell'area. La sicurezza è stata pesantemente compromessa dai recenti atti vandalici.
La comunità locale attende con ansia sviluppi. La speranza è che vengano trovate soluzioni rapide. Queste soluzioni dovrebbero garantire la sicurezza e la continuità delle attività dello Stallazzo. La cooperativa Solleva rappresenta un valore aggiunto per il territorio. La sua salvaguardia è una priorità.
La gravità degli eventi sottolinea la necessità di un maggiore controllo del territorio. La prevenzione dei reati predatori è fondamentale. Le istituzioni sono chiamate a intervenire. Devono fornire supporto concreto alle realtà sociali come la cooperativa Solleva. Il futuro dello Stallazzo dipende da una risposta efficace e tempestiva.