Ostra si trasforma in un centro nevralgico per l'innovazione territoriale con Jazz'Inn 2026. L'evento, focalizzato sull'umanità aumentata, accoglierà progetti da tutta Italia per trasformarli in realtà concrete. Le candidature sono aperte fino al 31 maggio.
Jazz'Inn 2026: Ostra al centro dell'innovazione
Il suggestivo borgo di Ostra, situato nel Senigalliese, si prepara ad accogliere un evento di grande rilievo. Jazz'Inn 2026, in programma dal 29 giugno al 3 luglio, vedrà la località trasformarsi in un vivace laboratorio di innovazione territoriale partecipata. Il tema centrale di quest'anno è «Umanità aumentata - Persone oltre la tecnologia».
Questa iniziativa, promossa dalla Fondazione Ampioraggio, rappresenta uno dei principali appuntamenti nazionali nel suo genere. La scelta di Ostra come sede estiva non è casuale: il comune è infatti il primo ente italiano ad aver aderito come socio alla fondazione. Una seconda tappa dell'evento si svolgerà invece a Roma, presso l'Acquario Romano, dal 9 al 13 novembre.
Presentazione e obiettivi dell'iniziativa
La visione, gli obiettivi e le modalità di partecipazione a Jazz'Inn 2026 sono stati illustrati durante una conferenza stampa. L'evento si è tenuto nella Sala Raffaello della Regione Marche. Erano presenti la presidente della Fondazione Ampioraggio, Giovanna Ruggiero, il direttore generale Giuseppe De Nicola, e la sindaca di Ostra, Federica Fanesi.
La presidente Ruggiero ha descritto l'iniziativa come un «non evento». Ha spiegato che «rompe gli schemi tradizionali». Non si limita a far incontrare le persone, ma si configura come un «laboratorio vivo». L'obiettivo è «trasformare idee in progetti concreti». Si tratta di un'esperienza «alla quale si partecipa» e non semplicemente «a cui si assiste».
Come candidare il proprio progetto
Per coloro che desiderano partecipare, il processo di candidatura è semplice. È sufficiente visitare il sito web www.fondazioneampioraggio.it. Nella sezione dedicata a Jazz'Inn 2026 è disponibile un modulo online. Questo è destinato ai cosiddetti «case giver». Si tratta dei protagonisti del percorso: aziende, startup, amministrazioni pubbliche (locali e centrali).
Sono invitati a partecipare anche enti del terzo settore, ricercatori e investitori da tutta Italia. L'unico requisito è possedere un progetto e cercare attivamente sinergie e collaborazioni. Le candidature devono pervenire entro la mezzanotte del 31 maggio. La Fondazione selezionerà 50 progetti, mentre altri 10 saranno scelti direttamente dal Comune di Ostra.
Un'opportunità per le Marche e per l'Italia
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, intervenuto alla presentazione, ha sottolineato l'importanza dell'evento. «Questa è un'opportunità, non solo per Ostra ma per tutta la Regione», ha affermato. L'iniziativa «unisce territorio, innovazione e creatività delle nostre imprese». Permette di costruire una «piattaforma capace di generare valore anche nel futuro».
Il percorso guarda con attenzione ai giovani. Promuove un metodo di lavoro che rischia di essere trascurato. Si confonde la centralità della tecnologia, che è uno strumento, con quella imprescindibile dell'essere umano e della sua creatività. Il borgo stesso diventa il fulcro, un luogo capace di ispirare idee, visioni e progettualità. Le Marche vengono definite una regione «profondamente creativa».
Jazz'Inn: un percorso di successo
In meno di un decennio, Jazz'Inn si è consolidato come uno dei principali laboratori italiani di innovazione territoriale partecipata. Il suo percorso dimostra come il cambiamento possa originarsi anche dai piccoli centri. Trasforma i bisogni locali in concrete opportunità di sviluppo. Questo avviene attraverso progetti finanziati da Invitalia, fondi Pnrr, la nascita di incubatori d'impresa e la sperimentazione nazionale dei «Borghi del Futuro».
Ostra: un living lab per la rigenerazione urbana
Sia Ostra che Roma ospiteranno tra i 600 e i 900 partecipanti provenienti da ogni angolo d'Italia. Il Comune di Ostra, diventando socio della Fondazione Ampioraggio, pone al centro del living lab una sfida concreta: la rigenerazione urbana. Nello specifico, si punta al recupero dell'ex ospedale cinquecentesco tramite modelli di partenariato pubblico-privato.
Quattro soci della Fondazione hanno messo a disposizione servizi digitali avanzati. Questi trasformeranno il borgo in un vero e proprio «demo smart lab nazionale». Il confronto tra amministrazioni, imprese, startup, università e il mondo dell'innovazione porterà alla definizione di progetti immediatamente sviluppabili. Saranno sostenibili grazie a investimenti mirati.
Il coinvolgimento del territorio
Alla presentazione a Palazzo Raffaello sono intervenuti anche altri attori chiave. Tra questi, Roberto Crostella, direttore generale della Bcc di Ostra e Morro d'Alba. Presenti anche Paolo Giacomelli, amministratore delegato e General Manager di Welfarebit. Non sono mancati Marilena Andreolini, dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo di Ostra, e Maurizio Masotti, Ceo di Quattroemme Consulting. La loro presenza testimonia il coinvolgimento diretto di istituzioni, imprese, scuola e dell'intero sistema economico locale nell'iniziativa.
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