Il Comune di Ostiglia si oppone fermamente alla realizzazione di un quinto impianto Bess, un sistema di accumulo energetico. L'amministrazione ha espresso parere contrario a un nuovo progetto da 200 Megawatt, ribadendo la sua posizione contraria a ulteriori installazioni simili.
Ostiglia dice no a nuovi impianti Bess
Il Comune di Ostiglia ha formalmente espresso un parere negativo riguardo a un nuovo progetto di impianto Bess. Si tratterebbe del quinto accumulatore di energia proposto sul territorio. L'amministrazione comunale ha finora dato il suo assenso solo per una struttura precedente. Questa nuova opposizione riguarda un sistema da 200 Megawatt di potenza.
Attualmente, sono cinque i progetti di impianti Bess presentati nella zona. Di questi, ben quattro hanno ricevuto un parere contrario da Palazzo Bonazzi, sede del municipio. Solo per il primo impianto Bess, la giunta guidata dal sindaco Luciano Barberio aveva espresso un'approvazione. Tale decisione aveva generato notevoli proteste tra i residenti locali.
Cosa sono gli impianti Bess e la posizione del Comune
I Bess (Battery Energy Storage System) sono dispositivi essenziali per la gestione della rete elettrica. Essi convertono l'energia elettrica in chimica e viceversa. Le batterie integrate possono essere caricate e scaricate ripetutamente. Servono come riserve energetiche, pronte a immettere corrente quando la domanda aumenta, specialmente durante i picchi di consumo.
L'ultimo parere negativo del Comune è stato emesso a fine gennaio. Riguardava un accumulatore di dimensioni più ridotte, da 80 Megawatt. La richiesta di autorizzazione per quest'ultimo era stata inoltrata alla Provincia di Mantova. L'ente provinciale aveva avviato l'istruttoria, ma poi ha trasferito la pratica alla Regione.
Iter autorizzativi e competenze
La Provincia ha ritenuto di non avere competenza diretta sul progetto da 80 MW. La motivazione risiede nel fatto che l'impianto si sarebbe collegato alla rete elettrica tramite un cavidotto interrato. Secondo la normativa vigente, questo aspetto trasferisce la competenza autorizzativa alla Regione Lombardia. Il progetto in questione era stato proposto dalla società Dg Italia holding srl di Bolzano.
Esistono poi altre tre richieste di autorizzazione al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). Un impianto da 99 Megawatt (il 2° Bess) è stato proposto da Ds Itlalia 22 srl. Un altro da 220 Megawatt (il 3° Bess) è stato presentato da Energy Aquila. Infine, il progetto da 200 Megawatt (il 5° Bess) è stato proposto da Dora sun srl, con sede a Mantova.
L'unico impianto autorizzato e le reazioni
L'impianto denominato «Ostiglia Bess», invece, ha già ottenuto l'autorizzazione dal Ministero dell'Ambiente. La proposta è della società Hpsp Cingoli srl di Roma. Questo impianto prevede un accumulo di 249 Megawatt, con 332 batterie container. È il più grande e l'unico finora approvato, con parere favorevole del Comune.
Proprio su quest'ultimo impianto, il Comitato cittadini per l'ambiente aveva presentato un ricorso al Tar. Anche l'amministrazione comunale aveva considerato un ricorso al Capo dello Stato, ma entrambe le iniziative non hanno avuto seguito. Il sindaco Barberio ha ribadito la posizione dell'ente: «Siamo contrari e l'autorizzazione non dipende dal Comune».
Questa notizia riguarda anche: